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**Italia-Slovenia: giovedì Mattarella-Pahor a Gorizia e Nova Gorica, futuro insieme in Ue** (2)

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(Adnkronos) – Mattarella e Pahor si incontreranno e parleranno nel pomeriggio proprio nella piazza Transalpina–Trg Evrope che unisce le due città, a suggello delle iniziative che in questi anni li hanno visti protagonisti. Già il 26 ottobre 2016, in occasione del centenario dell’unione di Gorizia all’Italia, parteciparono alla cerimonia sul tema “L’Europa luogo di superamento dei conflitti”. In quell’occasione ci fu spazio per la deposizione di due corone d’alloro sul monumento dedicato ai soldati sloveni caduti sul fronte dell’Isonzo 1915-1917 a Doberdò del Lago, mentre in precedenza Mattarella, al Parco della Rimembranza di Gorizia, aveva reso omaggio al monumento ai caduti della Prima guerra mondiale e al lapidario che ricorda i deportati goriziani.

Particolarmente significativo fu l’incontro a Trieste del 13 luglio dello scorso anno. “La storia -disse il Presidente della Repubblica italiano in quella occasione- non si cancella e le esperienze dolorose, sofferte dalle popolazioni di queste terre, non si dimenticano. Proprio per questa ragione il tempo presente e l’avvenire chiamano al senso di responsabilità, a compiere una scelta tra fare di quelle sofferenze patite, da una parte e dall’altra, l’unico oggetto dei nostri pensieri, coltivando risentimento e rancore, oppure, al contrario, farne patrimonio comune, nel ricordo e nel rispetto, sviluppando collaborazione, amicizia, condivisione del futuro”.

“Al di qua e al di là della frontiera -il cui significato di separazione è ormai, per fortuna, superato per effetto della comune scelta di integrazione nell’Unione europea -sloveni e italiani sono decisamente per la seconda strada, rivolta al futuro, in nome dei valori oggi comuni: libertà, democrazia, pace. Oggi, qui a Trieste -con la presenza dell’amico Presidente Borut Pahor- segniamo una tappa importante nel dialogo tra le culture che contrassegnano queste aree di confine e che rendono queste aree di confine preziose per la vita dell’Europa”. Parole, quest’ultime, che sicuramente assumono anche una valenza attuale, alla luce delle forti polemiche che nei giorni scorsi hanno contrapposto il premier sloveno, Janez Jansa, e l’Europarlamento, proprio in un momento in cui la Slovenia è presidente di turno del Consiglio europeo.

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