Fmi: politiche monetarie e fiscali restano cruciali ma ora adattare stimoli
Roma, 12 ott. – (Adnkronos) – Nonostante lo scoppio di una crisi pandemica “prolungata e dolorosa, i rischi per la stabilità finanziaria globale sono rimasti finore contenuti”. Ma alla luce di una attenuazione dell’ottimismo e della crescita delle vulnerabilità sul fronte finanziario “questo è il momento di un’attenta calibrazione delle politiche”. Lo scrive il Fondo Monetario Internazionale nel Global Financial Stability Report in cui segnala come “alla luce delle mutazioni del virus e della maggiore incertezza sulle prospettive economiche globali, i responsabili delle politiche dovrebbero rimanere vigili, aiutando a mantenere il flusso di credito a famiglie e imprese per garantire la ripresa, mitigando al contempo i rischi per la stabilità finanziaria”.
“Sebbene il sostegno della politica monetaria e fiscale continui a essere fondamentale per sostenere la ripresa in corso” – continua il Fondo – gli interventi “dovrebbero essere adattati alle circostanze specifiche dei singoli paesi, visto l’andamento irregolare della ripresa”.
In particolare il Fondo invita ad “annunciare adeguatamente, adattare e ricalibrare strada facendo” la ‘normalizzazione’ e l’eliminazione delle misure di sostegno. Cruciale il ruolo delle banche centrali che “dovrebbero fornire indicazioni chiare sull’orientamento futuro della politica monetaria” anche se “in un contesto di crescente inflazione e accresciuta incertezza economica, devono affrontare la sfida di rispettare i loro mandati”. Anche perché le principali banche centrali – si ricorda nel Report – “sanno che qualsiasi conseguenza indesiderata delle loro azioni potrebbe mettere a rischio la crescita e potrebbe, verosimilmente, portare a improvvisi aggiustamenti nei mercati finanziari mondiali”.
