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Facebook: dopo il crash nuove accuse negli Usa, ha mentito su calo utenti

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Was ott. – hington, (Adnkronos) – Facebook attrae sempre di meno i giovani, utenti ‘preziosi’ dal punto di vista pubblicitario, ma ha nascosto questo declino con “gravi false dichiarazioni e omissioni” nei confronti degli investitori. A 48 ore dalla prima accusa di un ‘informatore’, la manager Frances Haugen, su come la società ponga i propri interessi davanti all’interesse pubblico e il giorno dopo il lungo crash del sistema del social (che ha fatto perdere al titolo quasi il 5% a Wall Street) arriva la denuncia alla Securities and Exchange Commission americana della stessa Haugen che segnala come Facebook abbia registrato un calo degli utenti più giovani anche durante la pandemia di coronavirus, in un momento in cui invece l’utilizzo dei social media nel suo insieme è aumentato.

Come riferisce il ‘Financial Times, la Haugen, ex responsabile dei prodotti di Facebook, ha presentato i risultati di una indagine interna secondo cui il minore coinvolgimento degli adolescenti negli Stati Uniti potrebbe ridurre il numero di utenti statunitensi giornalieri fino al 45% tra il 2021 e il 2023. Nelle prossime ore la manager, che ha lavorato a Facebook fino a maggio scorso, dovrà testimoniare davanti a una sottocommissione del Senato Usa sulla protezione dei consumatori come parte informata sui fatti all’interno di un’audizione incentrata sulla ‘protezione dei giovani online’.

“Facebook ha falsato parametri fondamentali per investitori e inserzionisti, come la quantità di contenuti creati sulla piattaforma e la crescita dei singoli utenti”, si legge nella denuncia alla SEC, soprattutto su “una fascia demografica ad alto valore” come quelli sugli adolescenti americani. L’avvocato della Haugen, John Tyle, ha dichiarato alla trasmissione ’60 Minutes’ che “in quanto società quotata in borsa, Facebook è tenuta a non mentire ai suoi investitori o a trattenere informazioni concrete”. Il team legale della Haugen xha citato analisi interne di Facebook che mostrano come oltre il 15% dei nuovi account creati da adolescenti siano account secondari o duplicati mentre l’utilizzo di Facebook tra i giovani dai 18 ai 24 anni “continua a diminuire” e questi utenti “trascorrono meno tempo, producono meno e inviano meno messaggi” sul social network.

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