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Roma: Cardente, ‘creare il più grande Ecopark in quartiere ecofriendly Tor Bella Monaca’

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Palermo, 29 set. (Adnkronos) – “Il nostro principale punto programmatico per la rinascita di Roma, come componente ambientalista, è quello di operare una rigenerazione dal punto di vista architettonico, ambientale, culturale e sociale di alcuni quartieri, creando ad esempio, il più grande Eco Park d’Italia e il primo quartiere completamente eco friendly del nostro Paese a Tor Bella Monaca. La struttura che potrà essere realizzata anche nell’ottica della candidatura di Roma ad Expo 2030, sarà possibile grazie ai fondi previsti per la transizione ecologica nel PNRR, invertendo le scelte politiche che hanno relegato questo quartiere a dormitorio destinandolo nelle mani della criminalità. Tutto questo puntando su sviluppo sostenibile, rinnovabili, spazi verdi per la cultura e la socialità, ottenendo una forte crescita economica del territorio, prevedendo anche l’occupazione di centinaia di giovani, togliendoli, in alcuni casi, anche dalla strada”. A dirlo Alessandro Cardente, candidato al consiglio comunale di Roma con la lista Roma Ecologista, che lancia la sua idea: “Ci sono alcuni quartieri in Italia, dove nei decenni precedenti, si è investito solo in edilizia popolare realizzando ‘torri’ alte 15 piani, che non solo non hanno risolto il problema abitativo, ma soprattutto, non hanno previsto adeguati spazi verdi e per i servizi, alimentando solo il decadimento sociale e culturale di queste aree. Inoltre, molte delle zone soggette a tutela ambientale hanno subito numerosi interventi di abusivismo edilizio, nell’indifferenza generale. Un esempio di questo è Tor Bella Monaca a Roma, dove la mancanza di servizi e opere pubbliche collegate alle realizzazioni edilizie, ha determinato una situazione di degrado e di infiltrazioni della criminalità organizzata. Sarebbe dunque importante investire nel del territorio, presentando dei progetti per ottenere i fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, realizzando così un grande Parco ecosostenibile di diversi chilometri quadrati, dove al suo interno sarà possibile dedicarsi a molteplici attività sportive, culturali e di aggregazione sociale”.

“Si dovranno prevedere la presenza di enormi giardini con piante di ogni tipo che rispetteranno la biodiversità, e diversi spazi dove avere contatto diretto con la natura esplorando il parco a piedi, in bicicletta, monopattino o, percorrendo alcune vie d’acqua create appositamente in canoa o in barca. All’interno della struttura, costruita tutta con materiale ecocompatibile, anche numerosi giochi per bambini, parchi di divertimento, ristoranti e negozi per lo shopping – dice – Il concetto eco-friendly verrà applicato anche al cibo, con i ristoranti che insieme all’arredamento ecologico, proporranno piatti dando la precedenza all’uso di ingredienti organici e ai prodotti del posto a km zero. Serviranno poi tutto in piatti e bicchieri realizzati con materiali riciclabile e preferiranno prodotti che sostengono il commercio solidale. Prevista anche un’area interamente dedicata allo shopping sostenibile, dove tutto quello che si trova in commercio, come vestiti, oggetti di design ed altro, sarà rigorosamente a impatto zero, con oggetti ottenuti con materiale riciclabile. Un esempio di architettura sostenibile, che potrà essere anche visitato dai turisti perché prevederà al suo interno diversi musei naturalistici, sulle compatibilità e spazi dove organizzare festival eco solidali e percorsi naturalistici”.

“Ma non è tutto finalizzato al parco – conclude Cardente – anzi, si dovrà creare, nel tempo, tutto il quartiere eco-friendly, puntando sull’utilizzo di materiali ecosostenibili e non tossici per la realizzazione di altre strutture, aree pedonali e incentivazione degli spostamenti con auto elettriche e bici. Le fonti rinnovabili avranno un’importanza fondamentale per lo sviluppo di questo complesso urbanistico, dal design moderno e leggero. L’acqua che è la maggiore risorsa di quest’area verrà riciclata in ogni modo, con la prospettiva di evitare gli sprechi e di creare proprie fonti energetiche. A questo scopo verrà canalizzata anche l’acqua piovana, che sarà appositamente raccolta. Sarà il primo quartiere ecologico di Roma e d’Italia, al quale speriamo ne seguano altri. Infine, aspetti, non meno importanti si otterranno centinaia di posti di lavoro, si incentivirà il turismo e si trasformerà la destinazione del quartiere in uno spazio sociale ed ecocompatibile all’avanguardia per il rilancio di Roma”.

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