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Lazio: Corte dei conti, ‘tamponi, tracciamento e cura domiciliare tra principali azioni in campo’

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Roma, 21 set. (Adnkronos) – Le principali azioni messe in campo dalla regione Lazio hanno riguardato l’organizzazione dell’esecuzione dei tamponi e del successivo tracciamento dei contatti, il ricovero di soggetti positivi che non necessitano di cure (residenze/alberghi covid), il potenziamento dell’assistenza domiciliare per persone già in assistenza domiciliare o malati covid presso il proprio domicilio, e la ristrutturazione dell’assistenza ospedaliera con l’individuazione di ospedali dedicati alla cura di malati covid 19 (nonché con specifici percorsi assistenziali in tutti i presidi). Infine, più di recente, è stato attivato un servizio di recupero delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni sospese durante il periodo emergenziale. Lo riferisce durante il rendiconto generale della regione Lazio esercizio finanziario 2020 della Corte dei conti, il consigliere Laura D’Ambrosio, nella relazione d’udienza ‘La spesa dei fondi europei e la gestione sanitaria.

Una parte consistente di risorse emergenziali è stata finalizzata all’assunzione di personale o all’erogazione di trattamenti straordinari al personale in servizio. Le nuove assunzioni hanno riguardato 5.979 unità (dato al 4 marzo 2021). Una parte di tale personale è stato assunto con forme di contratto flessibile o a tempo determinato. Per quanto riguarda la ristrutturazione dei servizi ospedalieri la regione ha organizzato 282 posti letto aggiuntivi di Terapia Intensiva e 412 posti letto aggiuntivi di terapia semi intensiva. Inoltre, sono state previste Aree e percorsi dedicati all’emergenza, l’implementazione dei mezzi dedicati o dedicabili ai trasferimenti secondari tra strutture Covid-19, alle dimissioni protette e ai trasporti intra-ospedalieri no-Covid-19.

Per quanto attiene ai rapporti con privati accreditati la Regione aveva preventivato nel 2020 la spesa di euro 2.780.947.751,20. A tale spesa vanno sottratti i costi per prestazioni non erogate e aggiunti i costi per prestazioni Covid. Considerati i costi sostenuti per l’acquisto delle prestazioni ordinarie rese nel 2020 (2.404.982.262,39), congiuntamente ai costi sostenuti per la gestione dell’emergenza COVID-19 (euro 144.229.070,32), agli ulteriori costi sostenuti per l’applicazione delle disposizioni di cui alla DGR n. 614/2020 (euro 17.598.007,02) e al contributo una tantum assegnato a ristoro dei maggiori costi fissi sostenuti dalle strutture private accreditate (euro 84.600.938,87), è stato registrato un complessivo risparmio di euro 129.537.472,60 rispetto alla spesa preventivata per l’acquisto di prestazioni da privato nel 2020.

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