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Fiumi del mondo in pericolo, a causa dei residui di medicinali

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I fiumi del mondo sono in pericolo: i residui dei medicinali alterano l’ecosistema fluviale, riducendo del 99% la fotosintesi del biofilm

I fiumi del mondo sono in pericolo, a causa dei residui di medicinali. Un antiallergico può essere la giusta soluzione per combattere i sintomi allergici che si presentano con l’arrivo della Primavera, ma se finisce in un fiume può arrivare a disseccare anche il 99% del biofilm, lo strato di alghe, funghi e batteri che rende scivolose le rocce dei fiumi e che è vitale per l’ecosistema. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Ecological Applications del Cary Institute of Ecosystem Studies di Millbrook, nello stato di New York, che lancia un allarme sulla crescente presenza dei residui farmaceutici nei fiumi di tutto il mondo.

I fiumi d’Italia sono inquinati dai residui di farmaci a causa delle perdite di acque reflue da condotti obsoleti o fatiscenti, ‘esondazioni’ fognarie oppure agricole. E anche quando le acque reflue vengono filtrare, in realtà, i residui farmaceutici permangono.

I ricercatori, che affermano che i fiumi del mondo sono in pericolo a causa dei residui dei medicinali, hanno anche studiato l’effetto di comuni farmaci su alcuni corsi d’acqua negli Usa, scoprendo che sono proprio gli antistaminici contro le allergie ad avere un effetto peggiore sul biofilm. In particolare l’antistaminico difenidramina provoca una diminuzione del 99% della fotosintesi all’interno del biofilm, cambiando i batteri persenti. ‘La difenidramina è un residuo abbastanza comune nei fiumi – spiega la ricercatrice – ed è in grado di distruggere l’ecosistema dei fiumi’

(gc)

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