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Olimpiadi: Mornati, ‘Dietro ogni medaglia c’è piccola particella Coni’

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Tokyo, 7 ago. (Adnkronos) – “Con estrema soddisfazione posso dire che dietro ogni medaglia, o ogni atleta, c’è una piccolissima particella di Coni direttamente o indirettamente”. Lo ha detto il capo missione della delegazione azzurra a Tokyo 2020 e segretario generale del Coni, Carlo Mornati, in una conferenza stampa a Casa Italia. Mornati ha spiegato il grande lavoro che è stato fatto per mettere nelle migliori condizioni gli atleti per i Giochi di Tokyo 2020. “Abbiamo lavorato 5 anni con le federazioni. Le performance sono fatte di millesimi, millimetri. Se penso al 470 Nacra 17 la caratterizzazione dei foil sono state fatte con l’Istituto, le due medaglie della marcia hanno fatto un progetto congiunto Coni-Fidal pilota per l’acclimatamento. Jacobs è venuto a Roma per stare all’Istituto, usare la strumentazione del Paolo Rosi”, ha aggiunto Mornati, sottolineando che “grazie a Dio lo sport è molto onesto, o si vince o si perde e i risultati si vedono”.

Un ringraziamento Mornati lo fa poi al presidente del Coni. “Malagò ci ha dato carta bianca nel ripensare un modello nel 2014, portando i centri del Coni sotto la supervisione della preparazione olimpica. Siamo partiti da un profondo processo di riflessione, puntando tutto sulla preparazione olimpica, tra centro di preparazione e Istituto di medicina sportiva, veri e propri asset: ma il modello doveva essere portato a compimento qui a Tokyo. E’ stato un banco di prova molto importante, e come modello operativo-gestionale funziona. Un metodo d’approccio che è bello vederlo realizzato anche per chi non ha vinto. Il nostro obbiettivo è la trasversalità. Parlare di marginal game è normalità per hgli anglosassoni ma noi abbiamo lavorato orizzontalmente invece che verticalmente”.

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