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Ddl Zan, Partito Gay: “E’ già un compromesso”

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(Adnkronos) – “Non è ben chiaro quali modifiche Italia Viva voglia proporre al ddl Zan (il testo non è ancora pubblico), tuttavia la percezione è che si mettano ulteriormente a rischio i diritti delle persone Lgbt a fronte di un testo già frutto di un compromesso e una applicazione già molto limitata”. Fabrizio Marrazzo, portavoce nazionale del Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista e Liberale, si esprime così all’Adnkronos sul dibattito politico relativo al ddl Zan. La posizione di Italia Viva, aggiunge, è un intervento “a gamba tesa che riteniamo essere un rischio. Occorre capire bene a cosa si riferiscono esattamente queste modifiche, anche se sembra che vangano fatte più per limitare ulteriormente il provvedimento che per altro”.

Marrazzo spiega poi, in una nota, che le modifiche che sono state proposte da Renzi per Italia Viva sul ddl omotransfobia “sono a tratti pericolose. Uno dei loro obiettivi, come quello del centro-destra e del Vaticano, è di rivedere l’articolo 1 che contiene la definizione di ‘identità di genere’ ossia che inserisce le persone trans tra le vittime tutelate dalla legge. Una mossa davvero senza senso dal momento che tale articolo è stato scritto con l’emendamento a prima firma di Lucia Annibali, deputata proprio di Italia Viva. Cosi la legge rischia di diventare ancor di più poco applicabile ed a tutela degli omofobi e non delle vittime”.

“Ricordiamo che questa proposta di legge, così com’è, è già un compromesso al ribasso, dal momento che con l’articolo 4, scritto da un deputato di Forza Italia che ora milita in Azione di Calenda, permette alle persone di dire che gli Lgbt+ sono malati mentali e con l’art. 7, invece, rende quasi impossibile fare sensibilizzazione nelle scuole contro odio e discriminazione. Quali altri peggioramenti ci aspettano? e chi sono i senatori tra Iv, Pd ed M5s che non voterebbero la legge, se Renzi dice che il problema non è di Italia Viva allora di chi è? Come sappiamo i voti della destra non servono alla legge. Renzi faccia chiarezza”, conclude.

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