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Animali: cinghiali di Castelporziano all’asta, Oipa all’attacco, vanno sterilizzati (2)

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(Adnkronos) – “Castelporziano -viene ricordato- è infatti un sistema ‘ecologicamente’ chiuso, in cui vengono a mancare i predatori naturali normalmente posizionati ai vertici della catena alimentare. La riproduzione dei cinghiali è molto alta (la popolazione censita dai monitoraggi annuali condotti dall’Ispra ammonta ad alcune migliaia di individui) e se non se ne spostassero altrove alcuni capi ne morirebbe un gran numero perché non avrebbe la possibilità di trovare cibo a sufficienza nei boschi della Riserva, andando inoltre a competere con specie sensibili della Tenuta, quali il capriolo italico, che ne soffrirebbe”.

“In aggiunta, si perderebbe completamente la rinnovazione naturale della foresta di querce caducifoglie, vero patrimonio ambientale di Castelporziano e prezioso habitat tutelato dell’Unione europea. Le ghiande sono infatti il cibo preferito dai numerosissimi cinghiali. Per questa ragione ogni anno il numero di cinghiali eccedente quello che consente alla popolazione di essere in equilibrio con le altre componenti dell’ecosistema, viene ceduto attraverso il sistema dell’asta, come dettato dalla normativa in tema di alienazione dei beni pubblici, e come attuato dal sistema delle aree protette”.

“Si tratta –si ripete– di una scelta a tutela dei cinghiali stessi, nonché a protezione delle altre specie di fauna a maggior rischio e del pregiato ecosistema forestale della Riserva naturale. Non attuare azioni di controllo della popolazione di cinghiali impedirebbe la tutela dell’ecosistema nel suo complesso. Le tecniche di sterilizzazione, già sperimentate in contesti urbani, su popolazioni di così grande numerosità non trovano successo ecologico”, precisa in conclusione il Comitato scientifico.

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