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Acqua: la Francia investe nel settore idrico

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Piu’ di 5 miliardi di metri cubi d’acqua vengono prodotti, trattati, distribuiti e depurati ogni anno in Francia. E lo Stato ha deciso di investire nel settore idrico

Con il passaggio da una gestione privata dell’acqua a quella pubblica, Parigi ha stimato un risparmio di 30 miliardi di euro l’anno da investire fino al 2014. La rimunicipalizzazione del servizio idrico, avvenuta nel 2010, ha permesso il miglioramento della rete idrica e la stabilizzazione del prezzo dell’acqua che con la gestione privata era arrivato a 2,93 euro a metro cubo. 

La gestione dell’acqua, per tradizione, in Francia è da tempo un’eccezione a livello mondiale, infatti il 72% del mercato è ancora controllato da imprese private. A Parigi la gestione, fino al 1984, è stata in mano all’amministrazione pubblica ma l’anno dopo Jacques Chirac delegò la distribuzione a due operatori privati la Compagnie des aux e la società Eau et Force per un periodo di venticinque anni. In seguito nel 1987 la produzione viene data ad una società mista creata ad hoc, la SAGEP con il nome di “Eau de Paris”. Ma la gestione privata del servizio non tarda a creare insoddisfazioni e polemiche e già nel 2001 l’Assemblea Nazionale denuncia il prezzo dell’acqua più alto del 25%.

Oggi il prezzo medio dell’acqua calcolato dall’Istituto Francese dell’Ambiente è pari a 2,19 euro a metro cubo.

(Chiara Palmieri)

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