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Moda: Vago (Smi), ‘tessile ultimo settore a uscire da crisi, subito interventi sostegno’

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Milano, 10 giu. (Adnkronos) – Il tessile abbigliamento è il settore produttivo italiano che “uscirà per ultimo” dalla crisi innescata dall’emergenza sanitaria. Uno dei comparti della manifattura più colpiti dalla pandemia inizierà a vedere una vera ripresa solo all’inizio del prossimo anno. “Potremo osservare una ripresa del nostro settore dalle produzioni che verranno fatte all’inizio del 2022 per il secondo semestre del 2022”, spiega Marino Vago, presidente di Smi, Sistema Moda Italia, la federazione del tessile e della moda. Quest’anno si sta registrando un aumento della produzione e delle vendite rispetto al 2020, ma il crollo dello scorso anno “è stato molto forte e, facendo un paragone sul 2019, le produzioni sono ancora molto in ritardo”, sottolinea Vago, intervistato dall’Adnkronos.

Per assicurare la tenuta del settore nell’immediato e una ripresa sostenibile nei prossimi anni Smi ha presentato al governo alla fine di marzo un piano dettagliato di intervento. “Le risorse che chiediamo, fra gli 8 e i 10 miliardi di euro, sono da considerare un investimento che nel tempo dà un ritorno”. Risorse pari a quelle destinate negli anni ad Alitalia, per un settore però da 45mila imprese, 400mila addetti e “sempre con la bilancia dei pagamenti attiva”, ricorda Vago.

Per ora, continua, misure specifiche per il settore non sono ancora state approvate, “ma ci auguriamo che le nostre proposte possano essere accolte”. In ogni caso il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, “ha assicurato che su quei temi la regia è del Mise e abbiamo in programma incontri con il Ministero della Transizione ecologica”.

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