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**Scrittori: è morto Seamus Deane, poeta e narratore dell’anima profonda dell’Irlanda**

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Dublino, 13 mag. – (Adnkronos) – Lo scrittore Seamus Deane, tra i maggiori romanzieri e poeti irlandesi capace di raccontare l’anima profonda dell’isola di San Patrizio, è morto nella serata del 12 maggio al Beaumont Hospital di Dublino all’età di 81 anni dopo una breve malattia. Il presidente della Repubblica irlandese, Michael D. Higgins, ha dichiarato che la sua scomparsa è “una perdita incalcolabile per la letteratura del nostro Paese. Illustre poeta, romanziere e insegnante universitario di fama internazionale, lascia un’eredità incomparabile: con la sua scrittura ha condiviso con la sua gente le preoccupazioni, la disperazione e la speranza”.

Deane ha pubblicato numerose raccolte di poesia e saggi sulla letteratura irlandese ed ha conquistato fama internazionale nel 1996 con “Le parole della notte” (tradotto in italiano da Feltrinelli nel 1997), selezionato per il Booker Prize e vincitore del Guardian Fiction Prize: è il suo romanzo d’esordio e ha vinto in Italia il Premio Ruffino Antico Fattore 1998. Quella che sembrava un’infanzia irlandese raccontata da un ragazzo sensibile, molto spiritoso e dotato di una strana saggezza si rivela un intrigo politico-criminale le cui radici affondano negli anni della cruenta nascita dell’Irlanda, i cui sviluppi arrivano fino a oggi e le cui conseguenze hanno cambiato irrimediabilmente la vita di molte persone.

Nato a Derry il 9 febbraio 1940, Deane ebbe come compagno di scuola Seamus Heaney, il grande poeta irlandese futuro Premio Nobel della Letteratura. Deane studiò alla Queen’s University di Belfast e prese il dottorato alla Cambridge University. Ha insegnato per molti anni all’University College di Dublino e negli anni ’90 è stato docente all’Università di Notre Dame nell’Indiana (Usa). Ha fondato le riviste letterarie “Threshold” e “Atlantis”. La sua raccolta “The Field Day Antology of Irish Writing” (1981) contiene il meglio di quanto è stato prodotto in Irlanda dal Medioevo in poi: si tratta di un antologia di oltre 4.000 pagine, i cui primi volumi sono stati pubblicati nel 1990. Faceva parte della direzione della Field Day Theatre Company.

(di Paolo Martini)

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