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L’avanzata dell’ISIS mette a rischio la biodiversità

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La guerra in Siria e in Iraq sta distruggendo tutto: persone, città, opere d’arte e mette anche in pericolo di estinzione alcune specie

Un uccello raro potrebbe estinguersi a causa della presa di Palmira da parte dei miliziani dello stato islamico. I combattenti hanno infatti issato la bandiera nera su questa storica città della Siria, un punto di snodo strategico a 200 km dalla capitale Damasco.

Una piccola colonia di ibis eremita era stata trovata vicino alla città siriana nel 2002, al tempo si temeva che la specie fosse estinta nel medio oriente.

Tre uccelli tenuti in cattività sono stati liberati la settimana scorsa quando le autorità siriane hanno abbandonato la città: questo è un grave pericolo per la sopravvivenza della specie e, secondo la “Society for the Protection of nature del Libano, ritrovare la femmina è cruciale. Per questo è stata promessa una ricompensa di 1000 dollari per chi fornisse informazioni utili al ritrovamento dei volatili. La femmina è l’unica che conosce la rotta per la migrazione verso l’Etiopia e senza di lei gli altri uccelli in cattività sarebbero perduti.

Purtroppo gli unici esemplari della regione si trovano (o trovavano) a Palmira e la guerra mette a rischi la loro sopravvivenza. La Siria era uno dei pochi luoghi dove ancora si trovava l’Ibis; in questa situazione l’estinzione della specie si avvicina sempre di più.

Anche il nostro continente sotto questo punto di vista non se la passa benissimo: in soli 30 anni l’Europa ha perso 421 milioni di uccelli. Ecco le specie a rischio.

a.po

 

 

 

estinzione, ibis eremita, Isis, Palmira, Siria, uccello

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