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Olio di oliva: 5 errori da evitare

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Facciamo chiarezza sull’olio di oliva: extravergine o meno? Dove lo conservo? Posso friggere?

Olio di oliva: uno di pilastri della dieta mediterranea che da anni si sta diffondendo anche in altre parti del mondo. Però non tutti gli oli sono uguali e dobbiamo fare chiarezza su alcuni ‘falsi miti’ che circolano su uno dei prodotti di punta del nostro paese:

1. I non extravergine sono quasi buoni come l’extra vergine

No, sono oli che subiscono processi differenti e possono imitare l’extra vergine senza esserlo. Non facciamo confusione e controlliamo l’etichetta.

2. Non puoi friggere ad alte temperature 

Non è vero, il contenuto di polifenoli lo rende molto stabile, anche ad alte temperature. È possibile friggere con l’olio extravergine di oliva.

3. Non si rovina, puoi lasciare la bottiglia ovunque

No: è meglio evitare la luce e il caldo. In caso contrario si deteriorerà più facilmente. Preferiamo le bottiglie di colore scuro e conserviamolo in una zona fresca e all’ombra.

4. Puoi capire la qualità dal colore

No; dipende ai tipi di olio

5. Scadenza

È importante, ma meno che in altri cibi e il deterioramento dipende dalla qualità della sostanza. Comunque, a differenza di alcuni vini, l’olio non può migliorare invecchiando. Il tempo minimo di conservazione dell’olio di oliva è di 18 mesi dalla data di imbottigliamento. Imbottigliamento non significa data di produzione…Alcuni oli possono essere imbottigliati anche dopo un anno dalla produzione!

E tra le proprietà dell’olio di oliva c’è anche quella anti-cancro. Una ricerca dimostra il potere dell’olio di oliva contro le cellule tumorali.

a.po

 

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