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Xylella Salento: sarà evitata la strage di ulivi

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La strage di ulivi nel Salento sarà evitata, almeno per ora. Ma la Puglia resta isolata

 

Gli ulivi del Salento sono salvi. Almeno per ora, non ci sarà le temuta strage di alberi. Discorso diverso, invece, nelle zone a Nord del Salento, come a Oria, dove la Xylella rischia una pericolosa diffusione verso il resto d’Italia.E mentre si attendono nuove prove scientifiche del batterio, restano bloccate le esportazioni di piante dalla Puglia. Salento, quindi, isolato.

La notizia dello stop all’eradicazione, anche se momentaneo, piace a Coldiretti. ‘E’ assurdo e inaccettabile – sottolinea Moncalvo – pensare di eradicare tutte le piante infette più tutte quelle “ospiti” a una distanza di cento metri a prescindere dallo stato di salute, poiché questa soluzione avrebbe costi improponibili e causerebbe danni economici e ambientali inaccettabili, oltre a rischiare di spazzare via centinaia di anni di storia delle aree del Salento. Sul fronte istituzionale occorre accelerare l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità avviato dal Parlamento per poter alleviare il problema delle scadenze contributive e fiscali per le aziende agricole colpite dalla calamità, oltre a quelle relative al pagamento dei mutui. Da parte nostra siamo mobilitati per arginare il contagio – precisa Moncalvo – con la diffusione capillare di buone pratiche agricole, ma anche con il sostegno e il coordinamento dell’attività di ricerca fondamentali per difendere le 11 milioni di piante millenarie del Salento e salvare un bene della Puglia, dell’Italia e dell’intera Umanità.  In questa occasione – conclude Moncalvo – vogliamo pero’ anche riaffermare a tutti i cittadini che la xylella non mette minimamente in dubbio la qualità e la sicurezza alimentare dell’olio extravergine’,

 

Intanto un ulteriore segnale positivo arriva dal Consiglio dei ministri: il ministro all’agricoltura Maurizio Martina ha annunciato l’utilizzo del fondo di solidarietà contro la Xylella, con 11 milioni stanziati per produttori e vivaisti danneggiati, e in base a cui la Puglia potrà chiedere lo stato di calamità. Partirà poi il Piano olivicolo nazionale da 20 mln per il triennio 2015-2017. Un ‘segnale importante’, commenta Coldiretti.

gc

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