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Colesterolo: cos’è, a cosa serve e come tenerlo sotto controllo

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Scopriamo qualcosa in più sul colesterolo e approfondiamo l’argomento con i consigli del nostro biologo nutrizionista

 

 

Sentiamo spesso parlare di colesterolo, di quanto sia pericoloso per la nostra salute e dei metodi per tenerlo sotto controllo. Ma sappiamo veramente cos’è il colesterolo e in quali cibi si trova? E soprattutto, sappiamo quali funzioni svolge nel nostro organismo?

Il colesterolo è una molecola biologica facente parte della classe degli steroidi, un gruppo di lipidi la cui struttura è basata su un’ossatura caratteristica di quattro anelli carboniosi. E’ un componente fondamentale delle membrane plasmatiche che circondano le cellule animali, mentre le cellule vegetali hanno dei composti simili chiamati fitosteroli. Le funzioni principali del colesterolo sono:

1.      Irrigidire la membrana plasmatica e renderla più resistente

2.      Partecipare al processo digestivo, grazie alla formazione della bile

3.      Partecipare alla formazione della vitamina D

4.      E’ un componente fondamentale della mielina presente nel tessuto nervoso

5.      Partecipa alla formazione degli ormoni sessuali (testosterone ed estrogeni)

 

Questo grasso è presente nel sangue e circola associato a proteine plasmatiche, formando le cosiddette lipoproteine. Viene in gran parte sintetizzato dal fegato (80-90%) e per la restante parte introdotto con la dieta. Da questo si evince come la componente alimentare sia in linea di principio trascurabile, anche se le cose non stanno proprio così. Infatti, un eccesso di colesterolo dalla dieta, associato ad uno stile di vita scorretto, può stimolare il fegato a produrre più colesterolo del dovuto, con notevoli problemi al sistema cardiovascolare.

Distinguiamo due tipologie di “colesterolo”: il cosiddetto colesterolo “cattivo” e quello “buono”. In realtà quando parliamo di colesterolo “cattivo”, ci riferiamo al colesterolo LDL (Low Density Lipoproteins; Lipoproteine a bassa densità), il quale depositandosi nelle pareti delle arterie, aumenta il fattore di rischio di arteriosclerosi e malattie cardiovascolari. Invece, quando parliamo di colesterolo “buono”, ci riferiamo al colesterolo HDL (High Density Lipoproteins, Lipoproteine ad alta densità), il quale contribuisce a rimuovere il colesterolo depositato nelle pareti delle arterie e a trasportarlo al fegato, il quale lo metabolizza.

L’LDL, accumulandosi nella parete delle arterie, forma i cosiddetti ateromi o placche aterosclerotiche, che con il tempo favoriscono l’indurimento dei vasi e il restringimento del lume, con conseguente ostruzione del flusso sanguigno e compromissione dell’apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti.

L’alimentazione gioca un ruolo importante per la prevenzione e il trattamento delle dislipidemie (ipercolesterolemia). Nelle forme lievi, può rappresentare il rimedio unico per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, mentre nelle forme più gravi può essere un adiuvante alla terapia farmacologica, in grado di potenziare l’efficacia dei farmaci, riducendo anche la posologia e di conseguenza gli effetti collaterali. La dieta mediterranea è un toccasana anche per i problemi di colesterolo, poiché bilanciata sotto tutti i punti di vista e ricca di sostanze in grado di controllare i livelli di colesterolo nel sangue.

 

Ora vediamo le 7 regole anti-colesterolo:

 

1.      Verdura, cereali integrali e legumi: il colesterolo è presente SOLO nei prodotti di origine animale. Pertanto è bene mangiare prevalentemente cibi di origine vegetale tra cui frutta e verdura (5 porzioni al giorno), legumi (2-3 volte a settimana) e cereali integrali ricchi di vitamine e fibre.

2.      Condimenti: prestare molta attenzione ai condimenti, specialmente quelli ricchi di grassi animali saturi (burro, lardo, strutto, etc.), i quali aumentano la colesterolemia e di conseguenza il rischio cardiovascolare. Da preferire invece i condimenti a base di grassi vegetali insaturi, primo fra tutti l’olio extravergine d’oliva.

3.      Grassi: i grassi non sono solo quelli presenti nei condimenti, ma anche quelli naturalmente presenti nei cibi. Occorre limitare quindi il consumo di insaccati, formaggi grassi e stagionati, latte intero.

4.      Fibre: le fibre vegetali sono fondamentali per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Questo perché legano molto facilmente i grassi e li rendono meno biodisponibili per l’assorbimento intestinale. Da preferire quindi il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Oltre alla pasta è bene alternare altre fonti di cerali tra cui farro, orzo, avena e riso.

5.      Pesce: il pesce è ricco di acidi grassi omega-3, i quali favoriscono la salute del nostro sistema cardiovascolare. E’ buona norma, quindi, consumare 2-3 volte a settimana il pesce, preferibilmente azzurro di piccola taglia.

6.      Carne: Si può mangiare carne fino a 2-3 volte a settimana. Da preferire i tagli magri e privati del grasso visibile.

7.      Stile di vita: ultimo in ordine di descrizione ma primo in ordine di importanza è lo stile di vita! E’ indispensabile condurre uno stile di vita sano che comprenda una sana e corretta alimentazione (di tipo mediterraneo) e un’attività fisica moderata e costante. Inoltre bisogna cercare di smettere di fumare e controllare il peso, in modo da eliminare chili in eccesso.

Queste semplici regole ci aiutano non solo a controllare i livelli di colesterolo nel sangue, ma a rimanere in salute e ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari e tumori.

Paolo Gozzo

 

Bibliografia:

Gulati M, Noel Bairey Merz C. 2014. New cholesterol guidelines and primary prevention in women. Trends Cardiovasc Med. S1050-1738 (14)

Del Toma E. 2005. Prevenzione e Terapia Dietetica. Il Pensiero Scientifico Editore

Costantini AM, Cannella C, Tomassi G. 2006. Alimentazione e Nutrizione Umana. Il Pensiero Scientifico Editore

 

 

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