Perché il curry fa bene: vediamo spezia per spezia

Il curry, per come lo conosciamo in Italia, è un insieme di spezie. Vediamo quali sono e che benefici danno
L’India è un continente più che un paese: vi si parlano 179 lingue diverse e vi sono grandi differenze tra le varie zone. Si va dalle pendici dell’Himalaya al clima subtropicale del sud. Tuttavia un cosa ci viene in mente quando si parla dell’India: il curry.
Curry letteralmente significa salsa. Quello che in Italia chiamiamo curry non è una spezia singola, ma una combinazione di spezie. Quindi ci sono tanti tipi di curry, ma alcune spezie alla base sono comuni in tutti i mix. Proviamo a conoscerle.
Cumino
È un eccellente digestivo e previene la formazione di gas. Inoltre ha potere anti-microbico.
Curcuma
È nota per il suo potere anti-infiammatorio, anti-ossidante e per favorire la salute cardiaca.
Coriandolo (semi)
Come il cumino ha poteri digestivi e previene la formazione di gas; inoltre è utile in caso di disturbi intestinali. È un antistaminico naturale e può curare molte infezioni del cavo orale. Inoltre abbassa la pressione sanguigna ed è una naturale fonte di ferro.
Zenzero
Dà molto gusto sia ai cibi che alle bevande. È antinfiammatorio e antiossidante e favorisce la digestione eliminando anche il senso di nausea.
Cardamomo
È una delle spezie più costose (dopo zafferano e vaniglia); è utile perché rinfresca l’alito e combatte il mal di gola. Stimola la circolazione sanguigna e favorisce la salute delle vie urinarie.
Cannella
Anti virale e antibatterica, carica di antiossidanti è considerata utile nella lotta contro le cellule cancerogene. Protegge i neuroni da malattie degenerative come il Parkinson ed è ritenuta utile anche contro il diabete.
E se vi piace il curry provatelo nella ricetta del riso allo yogurt.
a.po
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