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Piovanello B95: la storia dell’uccello che ha percorso la distanza Terra-Luna (e ritorno)

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I piovanelli viaggiano ogni anno dall’Argentina al Canada e ora sono a rischio estinzione

I piovanelli: uccelli maratoneti

Tra le specie più a rischio estinzione troviamo il piovanello maggiore. Questi uccelli compiono le migrazioni più lunghe del mondo. Arrivano a percorrere 29.000 km all’anno: dalla Terra del Fuoco, in Argentina, fino al Canada.

I ricercatori hanno seguito il percorso di un piovanello, ribattezzato B95 nella targhetta che gli è stata attaccata alla zampa. Nei suoi 21 anni di vita ha percorso 640.000 km, più o meno la distanza che separa la Terra dalla Luna, ritorno compreso.

Il fatto che l’esemplare sia così longevo non ci deve far ben sperare: la sua specie negli anni è stata decimata e i cambiamenti climatici peggioreranno ancora di più la situazione. 

La diminuzione dei granchi a ferro di cavallo 

Secondo l’US Fish and Wildlife Service, il numero dei piovanelli è diminuito del 75% dagli anni ’80 ad oggi. Una delle ragioni è che durante il loro volo migratorio si fermano nella Baia del Delaware e si cibano delle uova dei granchi a ferro di cavallo. Ma oggi il numero dei granchi è drasticamente diminuito poiché i pescatori hanno capito che tritando i granchi e gettandoli in acqua, l’odore attira anguille e molluschi. 

Così la fonte di cibo dei piovanelli, cioè i granchi, è diminuita drasticamente.

Dopo aver percorso tutto il continente americano, i piovanelli arrivano negli Stati Uniti esausti e vulnerabili; sono assolutamente dipendenti dal cibo che un tempo potevano trovare facilmente e ora non più.

Le ricerche hanno dimostrato che questi uccelli riescono a volare sei giorni di seguito senza fermarsi e per questo arrivano nella Baia del Delaware sottopeso e con i muscoli stremati.

Cambiamenti climatici

Oltre al problema dei granchi, anche i cambiamenti climatici comportano un rischio per questi uccelli migratori. Il riscaldamento globale fa aumentare le tempeste artiche, che possono mettere k.o. i giovani volatili. Inoltre, questi cambiamenti stanno decimando la popolazione di lemmi (piccoli roditori artici). Sei i predatori che usavano cibarsi dei lemmi, inclusi i gufi delle nevi, non ne trovano, iniziano ad attaccare i piovanelli.

I piovanelli non sono gli unici animali in pericolo in queste zone: anche l’orso polare, alcune foche e 22 specie di corallo sono a rischio.

Non è la prima volta che parliamo degli animali in via di estinizione, sono in pericolo il 41&% degli anfibi e il 26% dei mammiferi

a.po

 

 

 

 

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