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Ebola: Agenzia europea dei medicinali alla ricerca della cura

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L’Agenzia europea dei medicinali ha iniziato a contattare le aziende che hanno programmi in corso sull’ebola

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha dato il via ad un’analisi delle informazioni disponibili sui trattamenti contro l’ebola attualmente in fase di sviluppo, allo scopo di fornire una panoramica dello stato attuale delle conoscenze sulle varie medicine sperimentali, a supporto del processo decisionale da parte delle autorità sanitarie.

 

 

Come ben si sa, non ci sono cure certe contro l’ebola al momento: tutti i farmaci contro questa grave malattia sono ancora in una fase iniziale di sviluppo. Alcuni trattamenti sperimentali hanno mostrato risultati incoraggianti in laboratorio o negli animali, ma non sono ancora stati completamente studiati sull’uomo. ‘Le autorità sanitarie o i medici che devono prendere la decisione di utilizzare o meno un trattamento sperimentale contro Ebola attualmente hanno poche informazioni indipendenti a disposizione’, spiega Guido Rasi, direttore esecutivo Ema. ‘Ho quindi chiesto al Comitato per i medicinali a uso umano dell’Agenzia (Chmp) – precisa – di esaminare tutte le informazioni disponibili sui trattamenti sperimentali e di elencare tutto ciò che sappiamo fino a oggi circa la loro efficacia, sicurezza e qualità. Questo faciliterà il processo decisionale’.

 

 

Alla ricerca della cura contro l’epidemia, l’Agenzia ha costituito un gruppo di esperti europei con conoscenze specifiche in vaccini, malattie infettive e studi clinici per contribuire alla risposta globale contro ebola. Il gruppo ha contattato gli sviluppatori dei potenziali trattamenti nel corso delle ultime settimane. La decisione del direttore esecutivo dell’Agenzia di chiedere al Chmp di effettuare una revisione formale delle informazioni scientifiche disponibili ha fatto sì che le aziende siano state invitate a inviare tutti i dati disponibili, preclinici e clinici, sui loro trattamenti in fase di sviluppo.

gc

 

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