Passeggiando per il centro storico di Siena

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In una giornata di sole e’ bello passeggiare nel centro storico di Siena, tutta la citta’ e’ costruita attorno a Piazza del Campo

Siena, comune della Toscana e capoluogo dell’omonima provincia, è un eccezionale esempio di città medievale, universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per la sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano. L’aspetto gotico di Siena si deve all’opera svolta, tra il XII e il XIV secolo, da Duccio, dai fratelli Lorenzetti e da Simone Martini, destinata ad influenzare il corso dell’arte non solo italiana ma, più in generale, europea.

L’intera città di Siena, costruita attorno a Piazza del Campo, è stata  concepita come un’opera d’arte in piena armonia con il un vasto paesaggio collinare circostante. Nell’anno 1995 il centro storico di Siena è stato inserito nella lista dei Patrimoni mondiali dell’Umanità Unesco sulla base dei criteri che fanno di Siena  una straordinaria città medioevale e  un capolavoro frutto del genio creativo umano, e luogo che testimonia scambio di valori umani e cultura e tradizioni di popoli passati. I diversi reperti archeologici ci indicano la sua fondazione per mano etrusca, ma è al tempo dell’imperatore Augusto che Siena inzia a far parlare di sé, divenendo una colonia militare romana con il nome di Saena Iulia. Nel X secolo la città si ritrova al centro di importanti vie commerciali e grazie a questa sua posizione strategica cominciò ad assumere un certo potere, divenendo un’importante città medievale. Nel XII secolo Siena si dota di ordinamenti comunali di tipo consolare e comincia ad espandere il proprio territorio, stringendo quindi le prime alleanze e tenendo, in particolare, buoni rapporti con lo Stato della Chiesa. Questa nuova situazione di rilevanza politica ed economica porterà alla rivalità tra Siena e Firenze, ulteriormente accresciuta dalla scelta fatta da Siena di parteggiare per i Ghibellini nelle loro contese con i Guelfi. Alla fine del XII secolo è celebre la vittoria dei senesi sui fiorentini nella battaglia di Montaperti del 1260, celebrata anche da Dante Alighieri. Ma dopo qualche anno i senesi avranno la peggio nella battaglia di Colle Val d’Elsa del 1269, che porterà alla ascesa della parte guelfa. Sotto questo nuovo governo, Siena raggiunge il suo massimo splendore.  È uno dei periodi più tranquilli e di maggiore crescita economica e culturale della città: si alternano personaggi del calibro di Simone Martini, dei fratelli Lorenzetti e di Duccio, e vengono eretti il Duomo, il Battistero, le chiese di S. Francesco e di S. Domenico, il Palazzo pubblico e molte altre bellissime costruzioni.

Piazza del Campo è storicamente la piazza principale della città di Siena, centro della sua vita sociale. Unica per la sua particolare e originalissima forma a valva di conchiglia, Piazza del Campo è rinomata per essere il luogo che due volte l’anno ospita il tradizionale Palio. Il profilo degli edifici che si affacciano su di essa e la sua stessa struttura sono tutt’altro che causali. Durante gli anni della sua costruzione, numerose leggi imponevano di uniformare facciate, spazi e fronti architettonici, con il profilo ed il perimetro dello spazio occupato dalla piazza. Significativa è  la demolizione di una Chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo, perché sporgente rispetto al perimetro delimitato dai palazzi circostanti.

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Al centro di Piazza del Campo sorge la monumentale Fonte Gaia, il cui nome è letteralmente a ricordo dei grandi e spontanei festeggiamenti avvenuti nell’anno 1346 in occasione della sua innaugurazione. Tra il 1409 e il 1419 la fonte è stata decorata da una serie di rilievi scultorei commissionati a Jacopo della Quercia, che  nel 1868, verranno sostituiti da fedeli riproduzioni in chiave ottocentesca realizzate da Tito Sarrocchi, e la fonte assunse quindi l’aspetto che ancora oggi può essere ammirato.

A fare da sfondo a Piazza del Campo c’è il Palazzo Comunale di Siena, o Palazzo Pubblico, fatto costruire tra il 1297 e il 1342 dal Governo dei Nove come propria sede. La costruzione è una delle maggiori opere in stile gotico della Toscana.
L’ampia facciata del palazzo si presenta con due ordini di trifore. Su tutti i timpani è presente lo stemma di Siena. Sulla sua sommità, il palazzo presenta un coronamento merlato di tipo guelfo, cioè senza l’estremità a coda di rondine

Palazzo Comunale Siena.

Sul fianco sinistro del Palazzo Pubblico di Siena sorge la Torre del Mangia, così chiamata dal soprannome di “Mangiaguadagni” dato al suo primo custode Giovanni di Balduccio (o “di Duccio”), famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo e sperperare quindi a tavola i propri guadagni. La torre, costruita tra il 1325 e il 1348, con i suoi 102 metri di altezza è tra le torri antiche italiane più alte. Al primo piano del Palazzo Pubblico i visitatori possono ammirare il Museo Civico di Siena, che conserva, suddivisi in sale, numerosi capolavori dell’arte senese, affreschi, pitture e sculture.

Il duomo di Siena  è una delle più belle creazioni del gotico italiano. Iniziata nel 1229, la cattedrale venne portata a termine solo alla fine del secolo successivo. La facciata inferiore, in stile romanico-gotico, è decorata da numerose statue realizzate da Giovanni Pisano, la parte superiore, realizzata da Giovanni di Cecco, è in stile gotico fiorito. Il centro della facciata è dominato da un bellissimo rosone incorniciato da nicchie contenenti busti di santi e profeti. Il tutto è sormontato da un’altissima cuspide dorata, terminante in una statua dell’Assunta. Il rosone è affiancato da due ordini di loggette anch’esse sormontate da cuspidi dorate. È da notare la straordinaria ricchezza di statue, non comune nel gotico italiano, e la plasticità complessiva della composizione. L’interno si presenta a croce latina con tre vaste navate. Nella Cattedrale lo stile gotico senese si presenta nella sua massima espressione. Particolarmente interessante è la cornice quattro-cinquecentesca con 171 busti in terracotta di pontefici che gira in alto fra gli archi. Nel transetto si aprono la Cappella della Madonna del Voto e la Cappella di S. Giovanni Battista, il Presbiterio con accanto il famoso Pergamo di Pisano e la Sagrestia ornata da affreschi del primo ‘400. All’interno affreschi di vari autori e il Fonte battesimale opera di Iacopo della Quercia, capolavoro della scultura toscana di questo periodo.

 Siena Duomo Facciate

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