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Istria: una penisola, tante storie e culture

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La penisola istriana vanta una storia invidiabile e multiculturale, con tradizioni e testimonianze che gli attuali abitanti dell’Istria hanno intenzione di conservare, risaltare e attualizzare

 

L’Istria, la penisola più grande del mare adriatico, vanta una storia e una cultura invidiabile, risultato dell’incrocio di tre grandi culture europee, quella slava, romanza e germanica. Le aspirazioni politiche millenarie, le tensioni continue e la divisione di questo territorio non molto grande tra diversi stati ed influenze politiche delle dominanti forze europee, hanno influito sulle tradizioni e sulla peculiarità della vita nella penisola istriana.

Dominata dalle principali potenze mondiali, l’Istria è divenuta nel corso della storia luogo d’incontro tra diversi popoli e culture: i Liburni, gli Istri, i Greci, i Celti, i Romani, gli Ostrogoti, i Bizantini, i Longobardi, i Croati, i Franchi, i Veneziani, gli Austriaci, gli Italiani, gli Sloveni, con la loro presenza, le usanze e il loro lavoro, hanno lasciato una traccia che gli attuali abitanti dell’Istria hanno intenzione di conservare, risaltare e attualizzare. Una testimonianza della storia multiculturale dell’Istria sono le diverse parlate e i diversi dialetti ancora in uso nei paesi.

I visitatori dell’Istria hanno a disposizione una vasta scelta di monumenti e siti da ammirare e contemplare: i ricchi ritrovamenti archeologici, testimonianza dell’insediamento dei primi abitanti, come la Grotta del Sandalo e la Grotta di Romualdo; gli antichi castellieri degli Istri appartenenti all’Età di bronzo, come Nesazio e Moncodogna; gli antichi monumenti romani, come l’anfiteatro Arena, l’Arco dei Sergi, il Tempio d’Augusto e i resti di numerose ville romane; il complesso della Basilica Eufrasiana di Parenzo del VI secolo, inserita nella lista del patrimonio culturale protetto dall’Unesco; altri patrimoni sacrali di valore, come le chiesette medievali di Santa Barnaba a Visinada, Santa Fosca a Batva?i, San Martino a San Lorenzo, Santa Margarita nei pressi di Dignano e la più grande chiesa istriana di S. Biagio a Dignano, con una collezione sacrale che comprende 730 opere e oggetti del periodo dal V al XIX secolo e con i corpi mummificai ben conservati di alcuni santi; i resti dell’influsso glagolitico nell’arte e nell’alfabetismo medievale; i castelli e le torri medievali a Duecastelli, Sanvincenti, Pisino, Pola, Momiano e Pietra Pelosa; i centri storici delle cittadine dell’entroterra e del litorale istriano; numerose fortezze austriache del XIX secolo nei dintorni di Pola; l’architettura italiana tra le due guerre con l’insediamento minierario di Arsia, un’unità urbanistica a se stante; la tradizionale architettura rurale con i muri a secco e le casite, delle autentiche casette campestri di forma circolare. E ancora tanto e tanto altro. 

Oltre a numerosi monumenti che riconducono al passato, l’Istria offre la possibilità di immergersi anche nell’arte contemporanea e moderna. Numerose sono le manifestazioni famose in tutta l’Europa centarle, come il festival organistico Organum histriae, il Festival della danza e del teatro non verbale a Sanvincenti, il Simposio mediterraneo degli scultori ad Albona, i festival teatrali internazionali PUF  ed il MKMF (Festival internazionale del teatro giovanile) a Pola ed il Leone d’oro di Umago, il Festival della musica antica ai Duecastelli, la Fiera del libro a Pola. In Istria si tengono, inoltre, i due più importanti festival del film croati, il ‘Motovun film festival’, che si tiene sulle piazze e sulle vie di Montona, la città medievale fortificata che si trova su un colle vicino al fiume Quieto, ed il ‘Pula film festival’, che si tiene nell’anfiteatro romano, l’Arena di Pola, palcoscenico all’aperto. Sempre nell’Arena di Pola si tengono anche numerosi concerti estivi delle famose star mondiali di musica classica e leggera.

 Per info: http://www.istra.hr/it/home  

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