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Sciopero bianco Alitalia: caos bagagli e gravi disagi a Fiumicino

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Lo sciopero bianco dei dipendenti Alitalia, inizialmente previsto per il 3 e 4 agosto scorso, ha creato una vera e propria emergenza all’aeroporto di Fiumicino con centinaia di bagagli ammucchiati e mai consegnati

Una vera e propria emergenza bagagli che ha bloccato, di fatto, l’aeroporto di Fiumicino. Stiamo parlando dello sciopero bianco dei dipendenti Alitalia addetti al trasporto dei bagagli, organizzato inizialmente per il 3 e 4 agosto scorso, ma che di fatto è perdurato fino alla giornata di ieri. Centinaia di bagagli ammucchiati che dovevano partire con i voli Alitalia o essere consegnati a chi, con Alitalia era arrivato a Roma. 

E proprio nella giornata di ieri, mentre dirigenti e sindacati di categoria discutevano sulle procedure di mobilità per i 2171 dipendenti che dovranno andare a casa, l’amministratore delegato di Etihad James Hogan, arrivava a Fiumicino in vista dell’incontro, forse definitivo, con il vertice Alitalia. Il tutto, accompagnato dalla visione di decine di carrelli pieni di bagagli ‘abbandonati’ con l’etichetta ‘Az’ di provenienza e destinazione varie ammucchiati alla rinfusa in un padiglione.

Sono queste le conseguenze dello sciopero indetto dalle ‘maestranze’, che hanno deciso di seguire alla lettera tutte le procedure per lo smistamento bagagli e quindi rallentare la consegna. ‘Quello che sta succedendo all’aeroporto di Fiumicino per lo smistamento dei bagagli è intollerabile e incomprensibile’, è intervenuto il ministro Maurizio Lupi, condannando i disagi ai turisti nel periodo di maggiore affluenza e augurandosi che ‘un briciolo di ragionevolezza prevalga’ sul caos autolesionistico.

I disagi ovviamente non hanno riguardato solo i bagagli, ma hanno avuto ripercussioni anche sui voli partiti in ritardo, sulle attese per la discesa dalle scalette dell’aereo, mentre alcuni aerei sono addirittura partiti senza nessun bagaglio caricato a bordo.

Da parte sua, la Compagnia Alitalia ha cercato di correre ai ripari, adoperandosi per ‘restituire e spedire ai passeggeri i bagagli nel minor tempo possibile’. L’Enac sottolinea che ‘il protrarsi della protesta ha provocato pesanti disagi ai passeggeri sia in arrivo, che in alcuni casi hanno atteso anche 40/45 minuti prima di poter scendere dall’aereo, sia in partenza, in quanto non è stato garantito l’imbarco dei bagagli da stiva’.

Nel frattempo, il Codacons ha minacciato ‘una denuncia in Procura per interruzione di pubblico servizio’. Mentre la Cgil, vista la particolare situazione di criticità, ha sospeso le assemblee previste per oggi e domani. Se inizialmente infatti, si pensava che lo sciopero potesse durare anche mercoledì e giovedì, la Filt Cgil Roma e Lazio ha invece sospeso l’agitazione. ‘In considerazione della situazione di forte criticità venutasi a creare a Fiumicino aeroporto, e non dipendenti da nostra iniziativa sindacale – ha dichiarato il segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio Alessandro Capitani – siamo a comunicare la sospensione delle assemblee precedentemente convocate per i giorni 6 e 7 agosto, per favorire la più rapida ripresa della regolarità del servizio’.

(ml)

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