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I portapacchi non piacciono all’ambiente

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Un nuovo studio ha stabilito che i portapacchi sono responsabili di un aumento dello 0,8% del nostro consumo di carburante

I ricercatori del Berkley Lab si sono concentrati sullo spreco di energia causato dal massiccio uso del portapacchi come metodologia di trasporto di oggetti e merci ingombranti che non entrano nel bagagliaio delle nostre auto. Quello che ne è risultato è che i portapacchi sono responsabili di un aumento dello 0,8% del nostro consumo di carburante. Una percentuale che potrebbe non sembrare molto elevata, ma che impone immediatamente la sua importanza – in negativo, sia per l’ambiente che per le nostre tasche – quando si pensa che parliamo di 100 milioni di litri di benzina ogni anno per la sola California, a quanto dicono i dati raccolti dai ricercatori.

L’uso del portapacchi richiede ai veicoli una spesa energetica maggiore a causa della resistenza aerodinamica: per fare un confronto, nel comunicato stampa della ricerca, gli studiosi hanno rivelato che il consumo aggiuntivo di carburante causato dal portapacchi è di circa sei volte più grande del risparmio di carburante previsto dall’uso di veicoli alimentati da celle a combustibile e circa il 40% del risparmio previsto dall’uso dei veicoli elettrici a batteria nel 2040.

In altre parole, anche se sembra incredibile: se noi rimuovessimo i nostri portapacchi produrremmo un vantaggio per l’ambiente più grande di quello determinato dall’introduzione delle vetture a idrogeno, al costo di chissà quanti miliardi di euro di infrastrutture. 

I ricercatori hanno proposto l’introduzione di portapacchi progettati per essere rimossi facilmente e di una politica che riduca al minimo i portapacchi vuoti: già solo questo, in combinazione con dei design che minimizzano il consumo energetico, porterebbe a un grandissimo risparmio – 1,2 miliardi di litri di benzina nel corso dei prossimi 26 anni, hanno detto i ricercatori.

 

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auto, benzina, CO2, consumi, impatto, Portapacchi

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