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Coronavirus, Pirani (Uiltec): “Tragico ripartire per fermarsi di nuovo, serve sicurezza”

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Roma, 23 apr. (Labitalia) – “Sarebbe tragico ripartire per poi rifermarsi di nuovo. Comprendo le ragioni delle imprese che sono ferme e anche dei lavoratori che sono senza reddito, ma se ci deve essere una ripartenza deve essere su basi di sicurezza assoluta. E quindi si devono risolvere le questioni sull’applicazione del protocollo di sicurezza firmato da Confindustria e sindacati, e anche affrontare il problema dei trasporti, degli spostamenti dei lavoratori da casa al lavoro e viceversa. Il governo deve dare indicazioni chiare”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, il sindacato di categoria dei lavoratori della chimica, del tessile e dell’energia, sulla riapertura delle attività produttive di cui sta discutendo il governo con le parti sociali.

Secondo Pirani, “l’importante è evitare di riaprire per poi dovere richiudere, nel caso è meglio aspettare qualche giorno piuttosto che doversi poi fermare, sarebbe ancora più grave per la nostra economia”. E comunque il sindacato, sottolinea Pirani, “si atterrà a quanto deciderà il governo, è l’unica autorità che ha il potere di decidere”.

Due, secondo Pirani, i nodi centrali: “La sicurezza nei luoghi di lavoro, e sappiamo che si sta pensando di modificare il protocollo, spostando da uno a due i metri di sicurezza e questa sarebbe una novità che naturalmente dovrà essere applicata dalle imprese, il tempo ci vorrà. E poi l’altro tema sono i trasporti, anche su questo ci aspettiamo indicazioni chiare dal governo”. Il sindacato comunque riconosce “che il momento d’altronde è difficile, le imprese stanno soffrendo, alcune rischiano di non riaprire più. Anche per questo il governo deve decidere”, sottolinea Pirani. E per Pirani se riaprono le fabbriche “non si capisce perchè dovrebbero restare chiuse le scuole, si potrebbero aprire secondo fasce di età, secondo il modello danese”, aggiunge.

E sul dl aprile allo studio del governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus Pirani aggiunge che “a nostro parere, il governo nel decreto a cui sta lavorando dovrebbe puntare su due aspetti: sostegno al reddito dei lavoratori e delle imprese, con ad esempio il prolungamento della cig ma al 100%, e flussi investimenti pubblici per le infrastrutture materiali e immateriali”. Secondo Pirani, infatti, “gli investimenti dovrebbero puntare ad accrescere il nostro sistema infrastrutturale materiale, a sostenere lo sviluppo energetico green”.

“E poi a superare il gap sulla banda larga, messo in evidenza in questi giorni in cui tanti stanno lavorando in smart woking. Serve una rete di banda larga nazionale, serve per lo sviluppo del Paese, come le infrastrutture materiali, e questo è il momento giusto per investire”, conclude.

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