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Coronavirus: Conflavoro Pmi Lazio, sostenere turismo con misure specifiche

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Roma, 23 apr. (Labitalia) – “Come già sottolineato fin dall’apertura della crisi epidemiologica dovuta al diffondersi del Covid 19, Conflavoro Pmi Lazio ritiene di vitale importanza per l’intero territorio Laziale, che vengano eseguiti interventi immediati e concreti a sostegno del comparto turistico”. E’ quanto si legge in una nota di Conflavoro Pmi Lazio. “Due sono a nostro giudizio gli elementi fondamentali sui quali imperniare l’intera azione sia da un punto di vista economico che politico. Il primo è legato ovviamente al dato sanitario e scientifico, della cui futura consistenza è al momento difficile dare una concreta prospettiva in guisa che risulterà indispensabile avere una massima duttilità e flessibilità operativa al fine di non rimanere indietro rispetto alle esigenze che dovranno essere affrontate. Il secondo è quello di poter sviluppare una stagione turistica la quale sia assolutamente garante della salute pubblica ed individuale ma che nel contempo, all’interno di questi parametri, possa consentire alle aziende impiegate in questo settore di poter svolgere la loro attività”, spiega ancora l’associazione d’impresa.

E Conflavoro punta a dare “alcuni suggerimenti su misure che potrebbero essere adottate per dare maggiore rilevanza a sostegno del turismo nella nostra Regione. Riteniamo che, in un quadro economico Regionale e Nazionale come quello che avremo di fronte, sarà quanto mai indispensabile un’assoluta unione di intenti a livello civile, Istituzionale ed anche sindacale. Ed è per questo che siamo stati ben lieti di poter sottoscrivere l’accordo tra la Regione e le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello territoriale relativamente a quanto stabilito dall’art.22 del Dl 18 in materia di cassa Integrazione in deroga, avendo dato un segno tangibile della nostra totale messa a disposizione nell’esclusivo interesse dell’economia del Lazio”.

Le azioni istituzionali che noi riteniamo maggiormente necessarie, spiega Conflavoro sono: “l’emissione di un’ordinanza del presidente della Regione Lazio la quale, conformandosi a quanto già fatto in altre Regioni – vedasi Emilia Romagna, Lazio ed a breve in Toscana – conceda la possibilità a chi gestisce una struttura a prevalente uso stagionale, di poter svolgere quei piccoli e medi lavori di manutenzione che consentano, al momento in cui ciò sarà possibile di aprire l’attività. Riteniamo massimamente urgente questa azione e la connessa emanazione del provvedimento”.

“Il Dl liquidità n.23 dell’8 aprile scorso all’art. 30 disciplina il credito d’imposta -spiega ancora Conflavoro- per quanto attinente alle spese di materiale necessitante a sanificare od a rendere sicuro un ambiente. Sarebbe secondo noi corretto, un intervento della Regione che ampli il novero degli incentivi con totale detrazione della parte contributiva anche alle spese del personale che le aziende assumeranno per assolvere determinati oneri legati all’emergenza. Ci riferiamo a quei soggetti che le strutture avranno necessità di assumere, al fine di svolgere mansioni legate non alla stretta attività turistico – ricettiva – ristorativa ma, al controllo od intervento in ambito di sanificazione e sicurezza degli ambienti di lavoro”.

E l’associazione di categoria chiede “l’utilizzo immediato delle risorse liberate dallo sblocco dei vincoli del patto di stabilità con uso diretto ai fini di sostegno, incentivo e promozione del turismo. Urge un’azione adesso, immediata, in questo ambito perché farla a giugno potrebbe essere già tardi. Dunque che la Regione investa parte delle risorse sopra indicate, per sostenere le imprese turistico ricettive e promuovere il turismo nel Lazio nei limiti di quanto, ovviamente, la situazione sanitaria consentirà”.

Per Conflavoro “ovviamente occorrono interventi anche in materia di economia diretta delle imprese, perché i prezzi non potranno verosimilmente essere più quelli dell’anno scorso considerato in logica che l’appetibilità del bene e la richiesta, 2 fattori economici che fanno appunto l’ordine della domanda, sono attualmente mutati; proporre anche mediaticamente la logica di un turismo sicuro, cioè dare l’immagine – che sia fondata sulla certezza del fatto – che nel Lazio si può trascorrere una vacanza senza rischi, con il rispetto di tutto quanto imposto dalle Leggi vigenti, in un ambiente meraviglioso ed a prezzi confacenti alle attuali condizioni di mercato; approntare a livello informatico e cartaceo, modelli esplicativi delle condotte che saranno doverose ed obbligatorie. In quest’ottica invitiamo da subito la Regione Lazio, ad interpellare il Governo affinché al momento dell’uscita delle disposizioni che disciplineranno il passaggio alla fase 2, ci sia un immediata e contestuale uscita dei decreti ministeriali di dettaglio, al fine di non far perdere altro tempo, preziosissimo come non mai, nell’approntare le misure necessarie”.

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