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Riciclo: dagli scarti del latte una nuova fibra ecologica

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La nuova fibra tessile Qmilk, oltre a favorire il riciclo ed evitare lo spreco di milioni di tonnellate di latte all’anno, sara’ impiegata nella creazione di abiti, garze e tappezzeria per automobili

Favorire il riciclo grazie ad una nuova fibra tessile ricavata dagli scarti industriali del latte. Stiamo parlando di ‘Qmilk’, un nuovo materiale ecologico che eviterà lo spreco di milioni di tonnellate di latte all’anno e sarà impiegato nella creazione di abiti, garze e tappezzeria per automobili.

La nuova fibra ecologica ‘Qmilk’, frutto di un complesso processo di lavorazione e riciclo del latte, è stata realizzata dalla stilista e microbiologa tedesca Anke Domaske che è anche riuscita a farne un ‘brand’ di successo. Durante la ricerca, durata 2 anni, è stato inoltre possibile realizzare una fibra capace di bandire completamente l’utilizzo di sostanze chimiche inquinanti nel processo di lavorazione. Lo stesso processo produttivo di ‘Qmilk’, permette, tra l’altro, di risparmiare sui materiali utilizzati visto che per realizzare un chilogrammo di tessuto, occorrono appena 2 litri di acqua, contro i 10mila necessari per produrre la stessa quantità di cotone.

La fibra ecologica ‘Qmilk’, ha infine la caratteristica di essere  biodegradabile, antibatterica, dermatologicamente testata e priva di additivi chimici. Gli usi specifici di questo materiale, sono molteplici: dall’abbigliamento, all’automotive, ai bendaggi e alla biancheria per la casa, fino ad arrivare alla biancheria per neonati e ad uso medico-ospedaliero. Nonostante le promettenti qualità, la fibra ‘Qmilk’ è ancora legata ad una fase ultimale di sperimentazione in laboratorio, anche se tra non molto, una volta terminati i test, dovrebbe essere possibile vederne l’uscita in commercio.

(Matteo Ludovisi)

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