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Woody Allen: “Quando macchiano tuo nome, non importa se sei innocente o colpevole”

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Roma, 18 giu. (Adnkronos) – “Le persone non vedranno mai la ragione. Quando macchiano il tuo nome, non importa se sei innocente o colpevole”. Woody Allen, intervistato da El Pais, si sofferma sulla ben nota vicenda delle accuse di molestie sessuali nei suoi confronti, sollecitato a raccontare perché abbia scelto di far cadere, dopo anni, il silenzio sul caso attraverso le pagine del suo libro ‘A proposito di niente’, un’autobiografia ricca di aneddoti dove, però, non manca quella parte della vita del regista segnata dalle accuse di abusi sessuali nei confronti dei figli.

Un libro anche in difesa di se stesso, dunque? “Voglio chiarire che non ho la sensazione di essermi difeso. Non avevo bisogno di alcuna difesa. Ho scritto la storia in modo obiettivo. Ho usato citazioni di altre persone: investigatori, medici, giudici, testimoni. Non ho mai incluso me stesso. Poiché sentivo di non aver bisogno di una difesa, ho voluto scrivere la storia in modo obiettivo e lasciare che il lettore arrivasse alle sue conclusioni. Non volevo entrare nel ‘lui ha detto, lei ha detto’. Questa non è la mia versione, ma la versione dell’investigatore, dello psichiatra e della governante. Vorrei non aver occupato tutto quello spazio (nel libro, ndr), ma per raccontare tutta la mia storia ho dovuto includere anche questa parte. Essendo innocente, non mi sentivo in dovere di dare una spiegazione a nessuno. Forse il mio silenzio ha fatto sì che la gente dubitasse”.

“Ma quando sei innocente, non ti importa – dice Allen – Non volevo perdere tempo a pensarci. Non sentivo di dover dare una spiegazione a nessuno. Dall’inchiesta è emerso che non avevo fatto nulla, quindi mi sono concentrato sul mio lavoro e sulla mia famiglia. Ho pensato che fosse una perdita di tempo rilasciare interviste televisive o scrivere articoli. Ma, forse il mio silenzio ha fatto dubitare le persone che si sono chieste ‘Perché è così silenzioso?'”.

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