Veicoli Commerciali: Federauto, da Ue approccio sbagliato su tempi e target emissioni
Roma, 9 mag. (Adnkronos) – “Per l’osservatorio di Federauto quello delle normative sui veicoli pesanti è un argomento di fondamentale importanza: la nostra posizione si basa su 3 punti: l’inserimento dei carburanti rinnovabili nel computo delle tecnologie conformi al 100% al raggiungimento dei target di emissioni zero di CO2, la necessità di rivedere gli stessi target e le scadenze temporali fissate dall’Unione Europea e la necessità di definire obiettivi di decarbonizzazione realistici anche in base all’andamento delle condizioni abilitanti, ovvero le infrastrutture di ricarica elettrica e di erogazione dei carburanti”. Lo ha affermato in una audizione in Commissione Politiche Ue sulle nuove proposte di emissioni di Co2 dei veicoli pesanti, Massimo Artusi, vicepresidente con delega Trucks&Van di Federauto.
Artusi ha spiegato come “è stato superato l’approccio basato sulle emissioni-zero misurate unicamente al terminale di scarico, che aveva portato a incomprensioni ed errori. Sembrano sbagliate alcune variabili essenziali” e quindi “è fondamentale un approccio diverso nella misurazione, tanto più nei veicoli commerciali”.
Per Federauto “è strategico riconoscere che tutti i carboranti di origine non fossile e rinnovabile vengano inclusi” nelle politiche di decarbonizzazione “visto che non fanno altro che utilizzare CO2 già immessa nell’atmosfera”. “Il recente studio promosso dal Cluster Tecnologico Nazionale dei Trasporti “Paths to 2030′ – ha ricordato Artusi – studio riconosce come i carburanti biologici portino a una riduzione della CO2 in atmosfera superiore all’utilizzo solo dell’elettrico, visto che quest’ultima e’ una energia di origine fossile o nucleare”. Insomma si avrebbe “un effetto tangibile e immediato” grazie “biocombustibili che vengono da un ciclo che riutilizza materie prime già esistenti”.
