Usa: Putin non commenta, ma per altri a Mosca ‘è rivolta in stile Maidan’

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Mosca, 7 gen. (Adnkronos) – Il Presidente russo Vladimir Putin non ha voluto commentare i disordini a Washington nel breve incontro con i giornalisti che ha avuto dopo aver assistito alla Messa del Natale ortodosso nella Chiesa di San Nicola, sull’isola di Lipno, nella regione di Novgorod.

Ma la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha rilanciato su Facebook il post di una giornalista americana in cui si sottolinea che “gli Stati Uniti non saranno mai più in grado di dire al mondo di essere un esempio di democrazia”.

Il vice rappresentante permanente alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, ha paragonato le immagini provenienti da Capitol Hill alla Maidan (la rivolta in Ucraina contro il Presidente filo russo Viktor Yanukovich del 2013/2014, ndr). “Alcuni amici mi chiedono se ci sarà qualcuno che distribuirà cracker ai rivoltosi”, ha scritto il diplomatico riferendosi all’intervento dell’allora assistente del segretario di Stato, Victoria Nuland, sulla piazza di Kiev. (segue)

Lo stesso paragone ha fatto il commentatore di punta della televisione di Stato russa, Vladimir Solovyov che ha dato il nome alla sua diretta di ieri “Maidan a Washington”. Per il quotidiano Kommersant i disordini di ieri hanno ricevuto il titolo di “Pogrom”. I disordini sarebbero stati provocati, a dire del senatore Aleksei Pushkov, dal movimento “antifa”.

“La rivolta di Capitol Hill che ha interrotto la certificazione del risultato delle elezioni getta un’ombra sull’intero processo di trasferimento dei poteri…come possiamo vedere, il boomerang delle rivoluzioni colorate sta tornando negli Stati Uniti e minaccia di trasformarsi in una crisi del sistema di potere americano”, ha commentato Leonid Slutsky, Presidente della Commissione esteri della Duma.

Di ‘boomerang’ delle ‘rivoluzioni colorate’ parla anche il leader del Partito comunista, Gennadi Zyuganov. “Sono stati gli Stati Uniti a lascianre decine di rivoluzioni colorate, se non di più. Hanno fatto cadere leader in Nordafrica e in Yugoslavia, in Ucraina, hanno cercato di farlo lo scorso anno in Bielorussia. Ora ne stanno pagando le conseguenze”, ha dichiarato. (segue)

“La democrazia americana zoppica su entrambe le gambe. La vacanza della democrazia è finita. Questo è un triste nuovo punto di minima, e lo dico senza ombra di malizia. L’America ha perso ogni diritto di proporsi come Paese che traccia un percorso per non parlare dell’imporlo ad altri”, ha scritto Konstantin Kosachev, Presidente della Commissione esteri del Consiglio della Federazione.

“Resisti Trump. Siamo con te. Il mondo ti aiuterà”, ha scritto il leader del Partito Liberal democratico, Vladimir Zhirinovsky che nel 2016 aveva festeggiato l’elezione di Trump stappando una bottiglia di champagne alla Duma.

E’ l’oppositore Aleksei Navalny a scrivere, rendendo conto del tono dei commenti espressi a Mosca, che “i putinisti sono in giubilo per il caos negli Stati Uniti e lodano la stabilità della Russia”.

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