Ue: Mattarella ‘adesione Balcani per non concedere spazi a instabilità e a forze ostili’
Cracovia, 19 apr. (Adnkronos) – “La Polonia è testimone e capofila” del processo “che portò alla liberazione dal giogo sovietico numerosi Paesi dell’Europa centro-orientale. Vanno condivisi valori su cui la comunità possa costruire il proprio futuro. Giovanni Paolo II coniò lo slogan ‘dall’Unione di Lublino all’Unione europea”, rappresentazione plastica di quel ‘ritorno all’Europa’ che la Polonia seppe realizzare nel percorso che accompagnò l’ingresso a pieno titolo nelle istituzioni comunitarie. La prospettiva europea è preziosa per gli Stati a noi vicini, che trovano nell’ingresso nella Ue motivo di speranza e forza per reclamare giustizia, diritti, pace, e per allargare il cerchio dei Paesi che testimoniano la loro adesione ai valori dei diritti delle persone e dei popoli”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella sua prolusione all’Università Jagellonica di Cracovia.
“È con la consapevolezza del potere evocativo e trasformativo della prospettiva europea -ha proseguito il Capo dello Stato- che è stata assunta la storica decisione di concedere lo status di candidati a Kyiv e Chişinău, i cui popoli devono sapere che l’Europa non li lascerà soli ad affrontare le sfide che hanno davanti. La rapida conclusione del processo di adesione dei nostri vicini balcanici, che ormai da molti anni hanno iniziato il loro percorso verso l’Unione, è obiettivo che la Repubblica italiana sostiene pienamente, per dare sbocco alle loro aspirazioni e per non concedere spazi pericolosi di agibilità a forze ostili ai valori della convivenza; spazi che sarebbero di corrosione dei sistemi democratici. È passo da compiere senza indugio, un passo indispensabile per non creare instabilità pericolose per il Continente”.
