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Ucraina: min. Interni Kiev lancia sito con database russi prigionieri e uccisi

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Roma, 27 feb. – (Adnkronos) – Un sito ‘ad hoc’ per permettere – nonostante le limitazioni su internet – ai cittadini russi di scoprire se i loro parenti, amici e conoscenti sono stati uccisi o fatti prigionieri dagli ucraini. Si chiama https://200rf.com ed è stato appena aperto dal Ministero degli Affari Interni dell’Ucraina con funzioni chiaramente di propaganda più che umanitarie: l’obiettivo è di indebolire il morale e il consenso (già piuttosto basso) dell’opinione pubblica russa.

La home del sito mostra foto e documenti dei soldati russi morti e catturati, oltre a video – alcuni con particolari piuttosto ‘crudi’ – in cui i soldati (spesso giovanissimi) riferiscono i loro dati personali. La durezza delle immagini viene giustificata da Kiev con il fatto che “sfortunatamente, molte delle persone uccise sono difficili da identificare: pubblichiamo deliberatamente queste foto e video, così forse riconoscerai qualcuno da segni indiretti”.

Presentando il video, il consigliere al ministro dell’Interno Vadym Denysenko sottolinea che “l’Ucraina tratta i prigionieri in modo molto umano: nessuno li insulta e a loro è fornita assistenza medica”. Denysenko sottolinea come le autorità russe avessero confiscato i telefoni dei soldati prima di inviarli al fronte e quindi erano nell’impossibilità di contattare i loro parenti.

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