Ucraina: Meloni, ‘invio armi necessario, difesa comune Ue? serve politica estera comune’
Roma, 26 mar. (Adnkronos) – “È trascorso più di un mese dalla brutale aggressione della Russia contro l’Ucraina. un atto non provocato, ingiustificabile e inaccettabile (…). In questi giorni la crisi ucraina ha dato la sveglia a un’Ue sonnolenta, troppo impegnata ad aumentare la burocrazia e a promuovere il Natale ‘inclusivo’, per occuparsi della sua proiezione geostrategica. E ha riportato alla realtà le élite europee, troppo spesso timide e prive di visione”. Così la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in un intervento sul Corriere.
“La realtà della guerra ci dice che l’offensiva russa è in stallo e che le sanzioni varate stanno sortendo alcuni effetti importanti. Ma oggi è indispensabile che l’Ue sostenga le nazioni che ne subiscono i maggiori contraccolpi con un apposito fondo di compensazione (come è stato fatto in occasione della Brexit) a cui vanno affiancate politiche monetarie flessibili da parte della Bce e delle altre istituzioni monetarie internazionali”.
“Sul piano militare, la scelta di inviare armi all’Ucraina, confermata dai vertici Nato e Ue, non ha alternative in questo momento, se vogliamo scongiurare un’ulteriore escalation e portare la Russia ad un tavolo negoziale. Ma per il futuro, senza una visione di politica estera comune sarà difficile costruire una difesa comune e a ben poco serviranno i soli cinquemila militari previsti per l’avvio di una forza di reazione rapida Ue approvata ieri con la cosiddetta ‘bussola strategica’”.

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