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Ucraina, droni per Trump. Delegazione Kiev a Washington per definire accordo

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(Adnkronos) –
Droni, a volontà, come 'tesoretto' per gli Stati Uniti. L'esperienza nella produzione in serie di droni a basso costo come 'regalo' passati mesi dal faccia a faccia incandescente nello Studio Ovale tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Una delegazione ucraina è a Washington oggi, venerdì 3 ottobre, per definire i dettagli di un accordo con l'Amministrazione Trump che prevede Kiev condivida con Washington la tecnologia sui droni, la grande esperienza acquisita in questi anni nella produzione e nell'impiego dei droni sul campo di battaglia, in cambio di compensi o altre forme di indennizzo. A scriverne è il Wall Street Journal che cita funzionari americani e ucraini e sottolinea come Trump e Zelensky siano favorevoli al potenziale accordo che potrebbe valere miliardi di dollari e ha un grande valore politico per Kiev che cerca di consolidare i rapporti con l'Amministrazione Trump dopo che per anni i militari ucraini hanno ricevuto armamenti dagli Usa. I colloqui, secondo il Wsj, sono iniziati martedì a Washington con il coinvolgimento di ufficiali del Pentagono e funzionari del Dipartimento di Stato e una delegazione ucraina guidata dal vice ministro della Difesa, Sergiy Boyev. Un funzionario statunitense ha evidenziato come potrebbero volerci mesi per chiudere l'intesa. L'accordo sui droni potrebbe essere parte di un pacchetto che potrebbe includere la 'mega-intesa', con cui l'Ucraina spererebbe di acquistare armamenti per decine di miliardi di dollari dagli Usa, di cui ha parlato sabato scorso Zelensky. Kiev spera l'accordo sulle armi comprenda missili a lungo raggio.  Mentre ci sono aziende americane che fabbricano droni sofisticati, gli ucraini – evidenzia il quotidiano – sono 'avanti' sulla produzione di massa di droni più economici che si sono dimostrati efficaci sul campo di battaglia, con il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala che va avanti da oltre tre anni. Così, secondo le fonti del Wsj, Stati Uniti e Ucraina lavorano per valutare diversi meccanismi che possano facilitare il trasferimento di tecnologia da Kiev agli Usa. C'è la possibilità che le aziende ucraine forniscano tecnologia e prototipi alle società americane in cambio di compensi o intese che prevedano l'apertura di filiali delle aziende ucraine per la produzione di droni negli Usa. E c'è anche l'ipotesi che droni vengano acquistati direttamente dall'Ucraina per essere destinati alle forze Usa. In Ucraina sono più di 300 le aziende che fabbricano droni e nel 2024 l'Ucraina ne ha prodotti più due milioni, secondo dati ucraini citati dal Wsj che sottolinea come resti da risolvere il problema rappresentato dal fatto che è diffuso l'uso di componenti cinesi nei droni ucraini, componenti che le aziende Usa non possono utilizzare. A marzo il Washington Post scriveva che nel 2024 erano stati 1,2 milioni i droni prodotti dagli ucraini, sulla buona strada per arrivare a quota quattro milioni quest'anno, e Rahm Emanuel evidenziava in un editoriale come agli Usa servisse in realtà la tecnologia sui droni più che un accordo su minerali e terre rare con Kiev. Intanto Londra e Kiev hanno annunciato a settembre un accordo per la condivisione di tecnologia e il progetto del sistema di difesa aerea 'Octopus', droni intercettori in grado di intercettare altri droni in volo, fabbricato nel Regno Unito. Inoltre, l'ucraina Skyeton, che produce Raybird, che afferma avere un'autonomia di 28 ore di volo, ha fatto sapere di essere impegnata in colloqui per l'avvio di un impianto nel sud dell'Inghilterra. E la Danimarca ha raggiunto un accordo con l'Ucraina per sostenere la produzione da parte di aziende ucraine di armi e altri armamenti in Danimarca.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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