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Ucraina: Casini, ‘Kiev combatte pure per noi, Nato forte per avere pace’

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Roma, 26 mar. (Adnkronos) – “Temo la debolezza dell’occidente che è l’unica vera insidia per il mantenimento della pace. Quello che sta accadendo in queste ore dimostra che su Putin abbiamo preso un abbaglio collettivo. Tutti, tutti a partire da me, non intendo puntare l’indice sugli altri. Ma oggi, davanti a quello che succede, continuiamo a far finta che le cose siano come le vorremmo, o le vediamo per come sono? Se sono come sono, il rafforzamento della Nato ha solo un effetto dissuasivo, perché nessun Paese dell’Alleanza si sognerebbe di attaccare un altro Stato”. Così Pier Ferdinando Casini al Messaggero.

“L’Ucraina ora è la frontiera d’Europa, la frontiera di libertà e democrazia: i resistenti di Kiev combattono anche per noi”. E “Draghi sarebbe un falco? Dico solo e semplicemente che questa è la risposta che le persone per bene e in buona fede devono dare”. Però Salvini dice che non riesce ad applaudire quando si parla di armi e Conte è ancora più critico… “Mi sembra che in Italia molti uomini politici siano più preoccupati di coltivare il proprio orticello e le piccole rendite di posizione, piuttosto che guardare in faccia la realtà e svolgere analisi serie”.

Il leader del Pd Letta dice che in Italia c’è un eccesso di ambiguità filo-putiniana. E’ d’accordo? “Totalmente d’accordo. Letta in questa vicenda sta dimostrando una postura che gli fa onore e fa onore anche al Partito democratico”. Il partito filo-Putin “esiste, eccome. E non solo nelle sue manifestazioni più sguaiate alla Petrocelli. Esiste perché abbiamo molti partiti che hanno coltivato il mito dell’uomo forte”. Infine su Papa Francesco: “Ho un sogno: vedere questo Papa a Kiev, l’unico gesto concreto che si potrebbe fare per fermare questa escalation di guerra».

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