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Ucraina, capo diplomazia cinese in Russia: “Lavoriamo per la pace”

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(Adnkronos) –
La Cina ripete di essere pronta a un "ruolo costruttivo" per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina confermando al contempo il sostegno a Mosca nella difesa degli "interessi" nazionali. In un'intervista pubblicata dall'agenzia russa Ria, il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, in visita a Mosca, ha ribadito che la Repubblica Popolare è "pronta, tenendo conto delle aspirazioni delle parti coinvolte, a svolgere un ruolo costruttivo con la comunità internazionale" nella "soluzione" del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, il 24 febbraio di tre anni fa. Pechino non ha mai condannato esplicitamente l'invasione, anzi si è intensificata la cooperazione economica tra la Repubblica Popolare e Russia, e il gigante asiatico vuole presentarsi come "parte neutrale".  Un "caro amico" in "tempi difficili nella politica globale". Sergei Lavrov parla così del capo della diplomazia cinese, Wang Yi. Per il gigante asiatico, il "principio" è "sempre amici, mai nemici". E il ministro degli Esteri russo assicura che le relazioni tra Cina e Russia, "che hanno raggiunto livelli senza precedenti", ora "continueranno a crescere rapidamente in tutti i settori".  Sono passati più di tre anni dalla partnership strategica "senza limiti" dichiarata da Cina e Russia pochi giorni prima dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. E Donald Trump spinge per porre fine alla guerra. "Lavoreremo insieme per dare nuovi contributi alla causa della pace e dello sviluppo dell'umanità", ha dichiarato all'inizio dell'incontro con Lavrov il capo della diplomazia del gigante asiatico. "La cooperazione globale tra Cina e Russia nella nuova era si rinnoverà sicuramente con nuova vitalità e avanzerà verso una nuova fase", ha detto ancora Wang, secondo le dichiarazioni riportate dall'agenzia Afp, all'indomani dell'arrivo del Ministro in Russia per una visita di tre giorni. Atteso anche un faccia a faccia con il leader russo Vladimir Putin. Alla vigilia dell'incontro il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, descriveva Putin e Wang come "vecchi buoni amici e partner". E ieri, pensando a un prossimo vertice tra Putin e il leader cinese Xi Jinping, Lavrov ha rivendicato come "gli incontri" tra i due Presidenti "diano sempre un impulso speciale allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali". Lavrov ha anche detto di "riconoscere la responsabilità di Mosca e Pechino nel mantenere un coordinamento stretto in campo internazionale". "La maggior parte dei Paesi ritiene che questo sia forse – ha sostenuto – il più importante fattore di stabilizzazione in questi tempi difficili per la politica globale". La Cina, che nell'annunciare la missione di Wang a Mosca, non aveva citato il conflitto in Ucraina, aveva già sottolineato nei giorni scorsi come Cina e Russia siano "partner strategici", abbiano "rafforzato" negli anni "il coordinamento strategico e ampliato la cooperazione a livello pratico in vari settori". Negli ultimi anni Pechino e Mosca hanno intensificato la cooperazione in campo economico e, evidenziano gli osservatori, i contatti diplomatici e la "partnership strategica" tra i due Paesi non ha fatto altro che 'crescere' dal febbraio 2022. Il mese scorso era a Pechino il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu. E risale sempre a un mese fa l'ultimo colloquio telefonico tra Putin e Xi, atteso il 9 maggio in Russia per la "Giornata della Vittoria".  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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