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Tennis: Barazzutti, ‘per Berrettini è soltanto l’inizio, avrà modo di rifarsi’

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Roma, 11 lug. (Adnkronos) – “Per Berrettini è la prima finale ma sono sicuro che non sarà l’ultima in una prova dello Slam, è l’inizio per lui di anni che lo vedranno protagonista: in questo panorama è potenzialmente uno dei più forti. Matteo non sarà contento di come ha giocato ma è solo l’inizio e avrà tutto il tempo di giocare altre finali. Cresce di giorno in giorno, il futuro è suo. Arrivando in finale a Wimbledon ha scritto una pagina di storia e continuerà a scriverne anche in futuro”. E’ il commento dell’ex capitano non giocatore della nazionale italiana di Coppa Davis dal 2001 al 2020, Corrado Barazzutti, all’Adnkronos dopo la finale persa dal tennista romano in 4 set sull’erba dell’All England Club contro Novak Djokovic.

“Matteo è arrivato a questa storica finale con un pochino di tensione ma ci stava, è stato bravo perché si è ritrovato alla fine del primo set con un tie-break perfetto. Poi Djokovic è salito mentre Matteo ha giocato bene a momenti, ci sono state situazioni importanti in cui ha avuto l’occasione di scappare via e non ne ha approfittato poi sotto 2 set a 1 si è messa male e alla fine Djokovic ha meritato”, prosegue Barazzutti.

“Poi di fatto Matteo perde contro il più forte giocatore della storia arrivando in finale dopo 3 settimane senza mai perdere sull’erba. E’ stata una partita dove sicuramente c’era un po’ di tensione da entrambe le parti, Nole sapeva di giocare contro un giocatore molto forte e per lui significava vincere il 20esimo titolo arrivando alla pari con Nadal e Federer voleva dire molto di più di una finale dello Slam, voleva dire diventare di fatto il giocatore più forte della storia”, conclude.

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