Strage Erba: pg Tarfusser, ‘fatto mio dovere, gravi criticità meritano esame’
Milano, 18 lug. (Adnkronos) – “Attendo con grande serenità e fiducia l’esito del procedimento nella consapevolezza di non avere fatto altro che il mio preciso dovere di magistrato”. Lo afferma il pg di Milano Cuno Tarfusser, che lo scorso marzo ha presentato un’istanza di revisione per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all’ergastolo per la strage di Erba, dopo il provvedimento disciplinare mosso dal suo capo, la procuratrice generale Francesca Nanni, per aver violato le regole organizzative dell’ufficio che assegnano solo all’avvocato generale e al procuratore generale la facoltà di richiedere la revisione.
“Prendo atto come il problema della ‘strage di Erba’ non sono più due persone da 17 anni all’ergastolo che hanno maturato una legittima aspettativa a che la mia richiesta di revisione sia serenamente valutata dall’unica autorità legittimata a farlo, ovvero la Corte d’appello di Brescia, ma sia diventato io che, in nome di quella Giustizia in cui credo, ho studiato il caso, valutato gli elementi che hanno condotto alla condanna, scoperto gravi criticità e valutato nuovi elementi probatori che, a mio avviso, meritano un serio approfondimento. Ho quindi formulato la richiesta di revisione basandomi su precise norme di legge” aggiunge.
“Ammetto di non sapere se sono più amareggiato per questa assurda inversione di prospettiva o se per essere io soggetto ad un procedimento disciplinare dopo un’impeccabile carriera di magistrato che nessuno mi può togliere. Non ho altro da aggiungere e non aggiungerò altro” conclude Tarfusser.
