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**Storici: è morto Marc Ferro, grande specialista della Russia zarista e sovietica**

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Parigi, 22 apr. – (Adnkronos) – Lo storico francese Marc Ferro, grande specialista della Russia zarista e sovietica, delle guerre del XX secolo, del colonialismo e della storia del cinema, è morto la notte scorsa a Saint-Germain-en-Laye, a qualche decina di km da Parigi, all’età di 96 anni per le complicazioni del Covid-19. Di padre italo-greco e madre ucraina, era nato a Parigi il 24 dicembre 1924.

Dopo aver insegnato all’École Polytechnique, Ferro venne nominato direttore di studi all’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, dove ha diretto il gruppo di ricerca sul cinema e la storia. In questa veste alla fine degli anni ’80 Ferro rese accessibili al grande pubblico gli archivi cinematografici dei grandi momenti della storia contemporanea, come il periodo 1939-1945 e la Guerra Fredda. Nel 1970 Ferro venne nominato dal grande storico Fernand Braudel, di cui era stato allievo, condirettore degli “Annales”, la prestigiosa rivista storica fondata nel 1929 da Marc Bloch e Lucien Febvre. Come storico della Russia ha fornito innovative ricostruzioni sulla fine della dinastia dei Romanov e sui motivi che portarono alla Rivoluzione comunista dell’ottobre 1917.

Lo storico di fama internazionale ha svolto anche un’intensa opera di divulgazione, conducendo programmi su Arte per 12 anni, tra cui “Histoire parallèle” (Storia parallela). Tra i suoi libri pubblicati in italiano figurano “La Rivoluzione russa” (Mursia, 1970, ristampato nel 2017), “1917: la rivoluzione al potere” (Giunti, 1988), “Nicola II. L’ultimo zar” (Laterza, 1990), “La seconda guerra mondiale. Problemi aperti” (Giunti, 1993), “Storia della Francia. Da Vercingetorige a Chirac” (Bompiani, 2003), “Sette uomini in guerra. Storie parallele” (Gremese, 2009), “Il XX secolo spiegato a mio nipote” (Archinto, 2008). Oltre a “Uso sociale e insegnamento della storia” (Sei, 1982), sua opera storiografica, Ferro ha pubblicato “Cinema e storia. Linee per una ricerca” (Feltrinelli, 1980) con cui ha aperto un nuovo filone di indagine accademico.