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Spazio: blackout, tlc e aerei in tilt, danni per centinaia mld dal meteo spaziale/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – “In conseguenza del progressivo e crescente utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate, molto sensibili alle manifestazioni dell’attività solare, sempre più frequentemente, si registrano – spiega Villanti- difficoltà nelle comunicazioni, problemi nel controllo del traffico aereo, interruzioni nella distribuzione di energia elettrica, danni ai satelliti di ogni tipo – scientifici, commerciali, per telecomunicazioni – e tutta una serie di altri inconvenienti” non banali per la società umana ormai sempre più collegata e connessa. Il presidente di Swico ricorda che questi rischi avvengono “in conseguenza di eventi quali brillamenti solari, esplosioni di massa della corona, emissione di particelle energetiche, un complesso di fenomeni questo che viene abitualmente denominato come ‘tempesta solare’, oltre all’innesco di tempeste geomagnetiche o di meravigliose manifestazioni aurorali”.

E tutto ciò accadde “nel marzo del 1989, durante un periodo di forte attività del nostro Sole, in cui si dimostrò con evidenza estrema quanto stesse diventando pesante l’impatto socio-economico dei robusti eventi solari” ricorda Villanti in relazione alla storica ‘tempesta del Québec’ che ebbe inizio alle 01:27 Ut del 13 marzo 1989 e che si protrasse per due lunghi giorni. Lo scienziato ricorda che ci furono “rilevanti flussi di particelle energetiche che raggiunsero lo spazio circumterrestre, la ionosfera fu altamente perturbata e molte aurore furono visibili in tutto il pianeta, fino a latitudini estremamente basse. Le conseguenze tecnologiche e socio-economiche furono davvero rilevanti: molte sonde artificiali ebbero notevoli problemi, sia di assetto sia di funzionamento”.

Ma non solo. Villanti ricorda inoltre come “anche le radiocomunicazioni furono a lungo interrotte in vaste regioni del pianeta ed i radar furono oscurati dalla comparsa di moltissime identificazioni anomale. In Québec, correnti spurie danneggiarono le reti elettriche lasciando al buio oltre sei milioni di cittadini per molte ore – con blocco di porte, ascensori, trasporto metropolitano, black out nelle industrie, problemi per gli ospedali, segnaletica stradale in tilt – paralizzando alcuni aeroporti, con una perdita di potenza di 20000 Megawatt”. Da allora, altri notevoli eventi hanno avuto un forte impatto su nostro pianeta. Ed il peso economico “di simili accadimenti, crescente di anno in anno, è rilevante: si valuta, infatti, che il danno determinato da un evento di Space Weather possa raggiungere globalmente centinaia di miliardi di euro, con disagi e inconvenienti coinvolgenti fasce di popolazione assai rilevanti. Tuttavia, le conseguenze che potrebbe avere un evento particolarmente severo, quale quello determinatosi nel settembre 1859, potrebbero essere molto più estese, anche con guasti potenzialmente catastrofici su reti elettriche o satelliti” avverte Villanti.

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