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Sostenibilità, il Rab biopiattaforma diventa operativo

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Roma, 18 mar. – (Adnkronos) – Formalizzato ufficialmente attraverso la firma del protocollo d’intesa a settembre 2020, il Rab Biopiattaforma (Residential Advisory Board), organismo consultivo autonomo e indipendente, composto da associazioni del territorio e dalle amministrazioni interessate, che avrà il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della biopiattaforma di Sesto San Giovanni nella sua fase autorizzativa, realizzativa e operativa, è divenuto operativo dal mese di ottobre 2020. I primi incontri sono stati dedicati alla definizione dei diversi ruoli interni e all’elaborazione di un programma di attività e del conseguente budget.

Il Rab in questi mesi ha affrontato inoltre il tema del posizionamento della centralina mobile temporanea e delle centraline fisse per il monitoraggio dell’aria nel territorio di Sesto San Giovanni. In merito alla centralina mobile, la richiesta, conformemente a quanto emerso dal percorso partecipativo, cioè l’iter iniziato dal novembre 2018 con l’obiettivo di coinvolgere il territorio e i cittadini nelle decisioni riguardanti il progetto, è stata quella di posizionare la centralina prima della dismissione dell’attuale inceneritore e dell’inizio dell’attività del nuovo impianto, in modo da poter confrontare successivamente i dati raccolti sulla qualità dell’aria prima e dopo l’inizio dell’attività della biopiattaforma.

Il posizionamento della centralina mobile è stato reso definitivo dopo un sopralluogo tra i membri del Rab e i tecnici di Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, insieme all’azienda selezionata per individuare il punto più adatto. La centralina è stata collocata nei pressi del centro sportivo Manin (ingresso di Via Mulino Tuono). Il periodo di rilevamento dati è definito dal 15 febbraio al 15 marzo 2021 e i dati raccolti saranno resi pubblici verso la fine del mese di marzo 2021.

Le centraline fisse monitoreranno in maniera continuativa e permanente le emissioni della Biopiattaforma. Il Rab si è confrontato con i tecnici di Gruppo Cap e dell’azienda che si è aggiudicata l’incarico, Orion, in merito alla tipologia di centraline scelte, al modello adottato per la valutazione della dispersione degli inquinanti in atmosfera, agli inquinanti che devono essere monitorati, al numero e al posizionamento delle centraline stesse.

In merito a quest’ultimo aspetto, nelle prossime settimane il Rab parteciperà ai sopralluoghi tecnici per individuare i punti specifici in cui potranno essere posizionate. Il Rab ha sottolineato l’importanza di collocare le centraline nelle aree a più alta densità di popolazione, in particolare nell’area dei plessi scolastici e nell’area residenziale.

È inoltre in fase di definizione il sito internet ufficiale del Rab al seguente indirizzo: rab-biopiattaforma.it. Il sito sarà lo strumento ufficiale per informare in maniera costante e approfondita tutti i cittadini del territorio in merito all’attività di monitoraggio che il Rab porterà avanti, per condividere le informazioni raccolte sull’impatto ambientale dell’impianto. Attraverso il sito, sarà possibile porre domande, segnalare eventuali criticità e avanzare proposte specifiche. Si sta inoltre lavorando per attivare un servizio di newsletter che sarà operativo nei prossimi mesi. Il Rab può essere contattato scrivendo a: [email protected].

L’acronimo Rab sta per Residential Advisory Board, traducibile con Organismo Consultivo della Comunità Locale. Si tratta di organismi il cui obiettivo principale è svolgere un’attività di monitoraggio e controllo in merito agli impatti ambientali di impianti di vario genere (industriali, trattamento rifiuti, ecc.). I primi Rab sono nati negli anni Novanta in Olanda, per monitorare l’attività di un impianto Shell. Le prime esperienze in Italia, invece, sono nate a Imola e Ferrara, in merito ai termovalorizzatori di Hera.

Il Rab Biopiattaforma, nato formalmente nel settembre 2020 con la firma di un protocollo di intesa, ha l’obiettivo di monitorare l’iter autorizzativo, il cantiere e poi l’attività della biopiattaforma che sostituirà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni. Del Rab fanno parte rappresentanti delle amministrazioni, delle aziende, dei comitati storici del quartiere dove sorgerà l’impianto (Comitato Cascina Gatti e Associazione Sottocorno), e rappresentanti di altre associazioni selezionate sulla base delle candidature autonome.

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