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Scuola: Pacifico (Anief), ‘Tar Lazio? La partita è aperta, pronti ad andare in Consiglio di Stato’

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Roma, 2 set. (Adnkronos) – “Non è una sentenza e non è neanche una ordinanza cautelare ma un provvedimento di urgenza. Dunque la partita è aperta. Il Tar si esprimerà il 5 ottobre e comunque nel merito oggi il presidente di sezione non ha affrontato la questione principale: quella sulla violazione del regolamento comunitario (953/21) che introduce il Green pass per tutti i paesi membri, a condizione che non ci sia un obbligo o una discriminazione fra i cittadini”. Lo dice all’Adnkronos Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, tra i ricorrenti al Tar del Lazio per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto del 6 agosto 2021 con cui il Ministero dell’istruzione ha adottato il Piano Scuola per questo anno accademico.

“In ogni caso siamo pronti ad andare in Consiglio di Stato ed anche davanti alla Corte di giustizia europea. E nel frattempo – comunica Pacifico – si aspettano pronunce d’urgenza dei tribunali ordinari sulla discriminazione subita da parte dei lavoratori della scuola dallo Stato. Non abbiamo firmato il primo Protocollo sicurezza, né ieri quello per la fascia d’età 0-6 anni, poiché tra l’altro impongono tamponi non gratuiti ogni 48 ore al personale non vaccinato. Un’intimazione contradittoria, non valendo per i dipendenti delle scuole private; per il personale scolastico che non dipende dal Ministero dell’Istruzione; per gli esterni; per i cosiddetti esenti (personale scolastico non necessariamente fragile, che, non essendo sottoposto all’obbligo del green pass ad esempio per possibili reazioni al vaccino, non deve sottoporsi a tampone ogni 48 ore – ndr) la cui gestione è irragionevole”.

Pacifico spiega: “Quella contro il green pass è una battaglia che prescinde dall’essere no-vax. Io sono vaccinato con doppia dose ma sono convinto che l’obbligatorietà non risolva. Noi vogliamo riaprire in presenza ma anche in sicurezza. Ad oggi una scuola ogni cinque continua a non poter garantire il distanziamento sociale, eppure si sa che per arginare il virus la soluzione è lo sdoppiamento delle classi, il raddoppiamento degli organici da unire all’uso della mascherina e test salivari gratuiti per tutti. Ma in Italia – conclude – si è pensato solo alla certificazione verde. Siamo l’unico paese al mondo con l’obbligo del Green pass e forse il primo ad aprire alle vaccinazioni dei bambini under 12. E sfido chiunque a fare un tampone ogni 48 ore”.

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