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Scuola: Iv, ‘che senso ha rinvio apertura dal 7 all’11 gennaio?’

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Roma, 5 gen. (Adnkronos) – “Sulla scuola si continua a procedere in balia della totale improvvisazione e, insieme, senza tener conto del destino educativo dei ragazzi: quali sono le ragioni che motivano uno spostamento della riapertura dal 7 all’11? Che cosa dovrebbe accadere in quei 4 giorni?”. Lo dichiara Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera.

“I dati resi noti ieri – spiega – dall’Iss ‘assolvono’ la scuola rispetto all’accusa di essere un pericolo per l’intero corpo sociale: solo il 2% dei focolai ha avuto origine nelle classi italiane e solo nel 40% dei casi si trattava di classi di studenti delle superiori. Che senso hanno dunque i dubbi nutriti da più parti sulla necessità di far ripartire la scuola dopo 100 giorni di attività a distanza, vale a dire – perché la Dad non è scuola – di sostanziale chiusura? La soluzione che sembra profilarsi è quella di un rinvio di quattro giorno, dal 7 all’11 gennaio. Bene. Quali sono motivazioni scientifiche che rendono necessario tale spostamento?”.

“Questo balletto di date sulla pelle dei ragazzi è sconcertante. Com’è possibile che dopo quasi un anno ministri, presidenti di regione e consulenti vari non abbiano capito il danno educativo che stiamo facendo ai ragazzi? Occorre dunque maggiore chiarezza ma non solo: bisogna ripensare al piano vaccinale, dando priorità alla scuola, altrimenti tra ripensamenti e rimpalli tra regioni e governo si rischia di perdere un altro anno”, conclude.

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