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Scuola: Ianniello (studenti medi), ‘è ridotta a compitificio, ci si va solo per prendere un voto’

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Roma, 31 gen. (Adnkronos) – “Compiti in classe, voti, interrogazioni. Il sistema scolastico non ha consentito altro. Non si è perso un giorno. Queste ultime tre settimane sono state pesantissime”. Lo dice all’Adnkronos Luca Ianniello della Rete degli studenti medi che aggiunge: “la scuola è ridotta a un compitificio. Ci si va perché bisogna prendere il voto. Non c’è altro oltre a questo. Quello che dicono gli studenti del Righi vale per tutto il Paese. La didattica mista ha accentuato criticità già endemiche alla scuola. E’ deleteria”.

Ianniello ricorda che “ad inizio gennaio avevamo chiesto al Ministro di ridurre il numero delle valutazioni in modo da non sovraccaricare i ragazzi, in particolare quelli in presenza. Il Ministero ci ha risposto che la situazione era sotto controllo, che il problema non sussisteva e che non se ne doveva neanche discutere. Eccolo il risultato: stress, angoscia almeno per la metà degli studenti”. Non si sta bene a scuola? “Questo problema c’è sempre stato ma adesso siamo chiusi in classe, fermi ai banchi, senza poter partecipare ad assemblee o altro. Ci resta solo la valutazione ed una didattica cruda. Io non capisco come uno studente possa la mattina alzarsi ed avere voglia di andare a scuola”, conclude.

(di Roberta Lanzara)

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