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Scrittori: è morta Helen Weaver, fidanzata del Beat Jack Kerouac

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New York, 27 apr. – (Adnkronos) – Helen Weaver, che si innamorò di Jack Kerouac (1922–1969) poco prima che con la pubblicazione di “On the Road” diventasse un’icona della Beat Generation e che mezzo secolo dopo ha raccontato la loro storia d’amore in un libro di memorie, è morta nella sua casa di Woodstock all’età di 89 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla nipote Sally Weaver al “New York Times”.

Weaver, che di professione era una traduttrice dal francese e una scrittrice di libri di astrologia, ha trascorso quasi 20 anni sulla sua autobiografia giovanile pubblicata nel 2009 con il titolo “The Awakener: A Memoir of Kerouac and the Fifties”. Helen Weaver, all’epoca 25enne, incontrò per caso Kerouac, 34 anni, nel novembre 1956 in compagnia di altri poeti Beat, tra cui Allen Ginsberg e Lucien Carr. Fu amore a prima vista, con la giovane Helen rimasta fulminata dal “ribelle e dolce” Jack, capace di citarle a memoria sul letto il biblico libro del Cantico dei Cantici e di affascinarla con i racconti buddisti.

Pochi mesi dopo, già nel gennaio 1957, “il mio bellissimo amante era scomparso”, ha scritto Weaver a proposito di uno degli attacchi di ubriachezza di Kerouac, “e al suo posto ho visto un vecchio ubriacone con gli occhi infestati”. Quando Kerouac ricordò la loro relazione nel suo romanzo “Desolation Angels” (1965), scrisse che il personaggio da lui basato su Weaver, Ruth Heaper, aveva rotto ogni reazione con lui seguendo i consigli del suo psicoanalista. “Chiesi a Jack di andarsene non perché me lo avesse detto il mio analista – ha scritto Weaver – ma per lo stesso motivo per cui l’America lo ha rifiutato: ci ha svegliati nel cuore della notte nel lungo sogno degli anni Cinquanta. Ha interferito con il nostro sonno”.

Dagli anni ’60 Helen Weaver è stata una traduttrice dal francese, traducendo oltre cinquanta libri ed è stata a lungo redattrice dell’Enciclopedia di Astrologia Larousse. Invecchiando, la signora Weaver “si innamorò di nuovo di Jack”, ha scritto. Ha visitato gli archivi Kerouac dell’Università del Massachusetts, svolgendo anche attività di ricerca, e ha partecipato a festival e conferenze accademiche dedicate ai Beat. Nel suo libro di memorie, Weaver ha scritto che ricordava ancora di aver cucinato la colazione per la banda di Beats incontrata per caso quella domenica mattina del 1956: “Non avevo mai preparato uova strapazzate per sei persone prima di allora”.

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