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**Sanremo: Ibra-Mihajlovic a tutta gag, sul palco con Ama e Fiore diventano gli ‘Abbadeus’**

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Roma, 4 mar. (Adnkronos) – “Come è iniziata la nostra amicizia? Con una testata”. All’Ariston va in scena l’attesissima coppia Ibrahimovic-Mihajlovic, ed è subito gag. I due campioni, grandi amici nella vita, hanno raccontato gli esordi della loro amicizia, da avversari sul campo a quando Mihajlovic è diventato l’allenatore di Ibra all’Inter. “Come allenatore era top, aveva un buon feeling con tutti -ricorda l’attaccante milanista- Era sempre il primo all’allenamento, era più allenato di noi che giocavamo”.

E quando Amadeus gli chiede cosa invidi del calcio di Mihajlovic, Ibra risponde subito: “Tutti sanno che lui tira le punizioni come altri tirano i rigori”. Ribatte l’allenatore del Bologna: “Marcare Zlatan? Impossibile”. Nello scambio c’è spazio anche per il ricordo della malattia di Mihajlovic. “E’ stata una malattia perfida, improvvisa, pensavo non potesse mai succedermi una cosa del genere -racconta lo sportivo- Ti cambia la vita, ti cade il mondo addosso. Poi mi sono ripreso e ho cominciato a pensare positivo e dal primo momento, quando sono entrato in ospedale, ero convinto che avrei vinto questa malattia e ho avuto ragione”. “Quando ho sentito la notizia ho fatto passare qualche giorno, ma quando l’ho chiamato non riuscivo a parlare -racconta l’amico Ibra- Era lui che dava forza a me”.

Poi l’atmosfera si alleggerisce ed entra sul palco Fiorello: i quattro cantano ‘Io vagabondo’ dei Nomadi, e il mattatore da subito il nome all’inedito quartetto: gli Abbadeus, citazione del gruppo svedese degli Abba in onore delle origini svedesi di Ibrahimovic. Risultato canoro discutibile, simpatia e sorrisi assicurati.

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