Sanremo: Bettini, ‘perché Pd non si è mai filato Ultimo? Dovrebbe essere benzina nostra politica’
Roma, 15 feb (Adnkronos) – “Quando Ultimo è arrivato quarto a Sanremo la sala stampa, che è inserita tutta nel circuito correttezza-scorrettezza dell’ambito elitario, ha applaudito perché il cantante non era arrivato primo o secondo. Perché è successo questo?”. Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, si è espresso sulle polemiche sul Festival di Sanremo intervenendo ieri sera assieme a Gianni Cuperlo alla presentazione del suo libro ‘A sinistra. Da capo’.
“E perché noi, come Pd, non abbiamo mai filato – mentre ricordo che negli anni Settanta come Federazione dei giovani comunisti andavamo a cercare Barbarossa, Ramazzotti, Venditti cercando di coinvolgerli – questo ragazzo di borgata, che rivendica le sue origini popolari, che non ha tradito i suoi amici, che è completamente ostico al linguaggio corretto/non corretto perché lui vuole esprimere la sua dimensione, riempiendo gli stadi di tutta Italia?”, ha proseguito Bettini.
“Questo è il tema del Pd, lo fotografa. Cioè il fatto che noi ci siamo sempre più racchiusi nel fazzoletto di questa schermaglia tra corretto e non corretto, che ormai considera come corpi estranei quelli che veramente pulsano in modo autonomo e chiedono con rabbia nuovi spazi di libertà, senza volersi accasare in un partito”, ha detto ancora il dirigente dem.
(Adnkronos) – “Questi giovani, che dovrebbero essere la benzina della nostra politica, l’elemento pulsante della nostra presenza nella società, li ‘regaliamo’ alla Lega o alla destra. Questo è quello che sento veramente come il problema della sinistra: ‘attraversare’ il diverso, non chiedergli di ‘apparecchiare la tavola’ come vogliamo noi. Non perché debbano essere diversi o scorretti, ma perché sono così”, ha aggiunto Bettini.
