**Religioni: Meloni, ‘libertà religiosa non è diritto serie B, Italia dia esempio’**
Roma, 22 giu. (Adnkronos) – “La libertà religiosa è un diritto naturale e precede ogni formulazione giuridica, perché è scritto nel cuore dell’uomo. È un diritto proclamato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani ma, purtroppo, viene ancora oggi calpestato in troppe Nazioni del mondo. E troppo spesso nella quasi totale indifferenza. Accade così che tantissimi uomini, donne e bambini non solo debbano subire il dolore di vedersi negato il diritto di professare la propria fede, ma anche l’umiliazione dell’oblio. E questo è doppiamente inaccettabile, perché tacere sulla negazione della libertà religiosa equivale ad esserne complici. Noi non intendiamo farlo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo con un videomessaggio, spronando l’Italia a dare l’esempio.
“È dovere di tutti difendere la libertà religiosa – dice la presidente del Consiglio – ma per portare avanti questo impegno è necessario conoscere dati e numeri, capire in profondità lo scenario nel quale muoversi, avere negli occhi e nel cuore le storie di chi subisce soprusi, persecuzioni e violenze. È quello che ho visto negli occhi di Maria Joseph e Janada Markus, due giovanissime cristiane nigeriane vittime della ferocia dei terroristi di Boko Haram. Le ho incontrate nel giorno della Festa della Donna e sono rimasta senza fiato dal loro coraggio, dalla loro forza, dalla loro dignità. Un incontro che non dimenticherò e che mi ha lasciato dei grandi insegnamenti”.
“Per questo il Rapporto di ACS è così prezioso, perché non fa analisi o ragionamenti astratti ma entra nel vivo delle persecuzioni e delle discriminazioni, nel vivo delle vittime, della loro storia, della loro vita. È un po’ come una guida per tracciare una linea d’azione. Una di queste è molto chiara: la libertà religiosa non è un diritto di serie B, non è una libertà che viene dopo altre o che può essere addirittura dimenticata a beneficio di sedicenti nuove libertà o diritti”. (segue)
