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Recovery: Prodi, ‘servono 2 o 3 riforme esemplari fatte con l’accetta e non con la lima’

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Roma, 4 gen. (Adnkronos) – “Occorrono due o tre riforme esemplari, fatte con l’accetta e non con la lima perché il Paese deve capire che questo è un nuovo capitolo perché adesso non ci crede più. Qualche riforma iniziale darà prova delle possibilità future”. Ad affermarlo è l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi intervenendo al webinar organizzato da Assonime e Fondazione Ugo La Malfa, sul tema della governance del Piano Italiano Next Generation EU.

“Quando è arrivato il Next Generation Eu, ho detto che bello quanti soldi…il giorno dopo ho detto che disastro quanti soldi perché era evidente che si scatenava quello che si è scatenato”, rileva Prodi secondo cui “è stato un enorme errore fare una lista di progetti”. Invece, sostiene, bisognerebbe partire dalle indicazioni della Commissioni Ue che ha sottolineato la necessità di fare delle riforme.

Per Prodi, comunque, “serve una forte autorità politica”. Per governare il piano italiano bisogna “dare più forza al governo. C’è il presidente del Consiglio e due ministri economici che rappresentano le due forze di governo esistenti” e che quindi possono gestire il piano. “E’ un blocco che potrebbe funzionare”, aggiunge Per l’ex premier bisogna fare “un compromesso tra idealismo e l’ordine dell’esecuzione”. Sotto di loro “serve un coordinamento per fare l’analisi costi e benefici che è indispensabile”. Per Prodi bisognerebbe anche “fare del Cipe una specie di istituzione come accade in Francia per la programmazione delle grandi opere. Potrebbe svolgere una funzione specifica di coordinamento delle grande strutture dello Stato”.

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