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Recovery: Fedriga, ‘Pnrr occasione storica soprattutto per giovani’

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Roma, 24 giu. (Adnkronos) – “Non so dire se da questa durissima prova uscirà un Paese migliore, ma sono convinto che ci siano tutti i presupposti e la consapevolezza istituzionale, umana e morale, per provare a crederci, per ridare slancio alla nostra economia e restituire fiducia alle nostre comunità”. Lo dice il presidente Fedriga nell’intervento al Quirinale in occasione delle celebrazioni per i 40 anni dall’istituzione della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e poi ha aggiunto: “abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio, anche recentemente, un coinvolgimento ed un ruolo attivo delle Regioni ora che il Piano entra nella fase più importante, quella delle scelte”, ma “la nostra non è stata un’iniziativa di sindacalismo istituzionale né una semplice rivendicazione di competenze, ma piuttosto un’offerta di ampia e leale collaborazione istituzionale “

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è, come sottolineato da tutti, un’occasione storica che rilancia sotto una luce nuova anche l’idea stessa di Europa, ma soprattutto – rileva – fornisce strumenti immediati ed efficaci per garantire alle giovani generazioni le condizioni per un futuro migliore, come suggerisce il nome stesso del programma dell’Unione, e per rimettere rapidamente in moto le economie europee”.

“E’ certamente indispensabile una regia nazionale, ma occorre anche una visione chiara, regione per regione, degli interventi necessari per i singoli territori, verificando ed incrociando gli investimenti con la programmazione regionale per rendere ogni azione più spedita, più efficace. Basti pensare alle risorse per la sanità e per l’edilizia scolastica, ma anche per la digitalizzazione, o per la transizione ecologica, settori chiave per il futuro sviluppo delle Regioni. Occorre poi – prosegue – un lavoro di squadra per semplificare le norme, per accelerare le procedure, per creare le sinergie con i territori, prima interfaccia delle istituzioni con i cittadini del nostro Paese. Non dobbiamo infatti dimenticare che accanto alle risorse del Pnrr, partono anche le programmazioni regionali e nazionali per l’utilizzo dei fondi europei per i prossimi 7 anni, altri 43 miliardi di euro”.

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