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Recovery: Casasco, ‘d’accordo con Draghi, nelle scelte tenere conto delle Pmi’ (2)

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(Adnkronos) – Nella definizione del Recovery, in cui – secondo Draghi – vanno sostenuti “progetti con un rendimento elevato” – per il presidente Confapi “non bisogna pensare a interventi ‘a pioggia’, ma piuttosto identificare alcuni temi specifici e intervenire, soprattutto dando priorità alle realtà che conoscono bene i territori, perché ognuno di loro ha una propria capacità produttiva”.

Il nodo di chi decide e come decide, osserva Casasco, è fondamentale, tanto più in un paese come l’Italia, “da una parte per il rischio di una lottizzazione politica (che non va confusa con la democrazia decisionale) e dall’altra per il potere esercitato dalla grande industria che, peraltro, impone alle Pmi termini di pagamento che sono una vergogna: con pagamenti a 180 giorni, unico paese in Europa, in Italia le piccole e medie imprese fanno ‘da banca’ alle grandi aziende”.

Nelle scelte sul Recovery, aggiunge il presidente Confapi, “vorremmo quella rapidità e quella flessibilità che ci contraddistinguono e che utilizziamo nelle nostre aziende: le Pmi hanno una capacità di adattamento straordinaria, e lo abbiamo dimostrato anche in questa crisi, con una manifattura che ha già ripreso a tirare”. “Quello che si decide oggi definirà il futuro dell’Italia nei prossimi trent’anni – conclude Casasco – per questo nelle scelte ci vanno bene il parlamento e le task force, ma dovrebbero esserci anche gli imprenditori, per pensare ai grandi temi che ci stanno a cuore, dall’istruzione alla salute, dal digitale al green”.

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